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Manuale di Sopravvivenza per il XXI Secolo

Soft Skills che Nessuno ti Insegna

Immagina di essere catapultato in un mondo senza Google Maps, senza tutorial su YouTube e senza chat GPT a darti una mano. Sopravviveresti? Probabilmente sì, ma con qualche difficoltà. Ecco il punto: oggi siamo così abituati ad avere tutto a portata di click che abbiamo perso di vista alcune capacità fondamentali per cavarcela nella vita reale. Abbiamo pensato di stilare questo manuale di sopravvivenza per il XXI Secolo.

Il XXI secolo non è un’era per deboli di cuore. Non basta essere bravi nel proprio mestiere o avere un CV brillante: serve saper navigare nelle tempeste della vita con intelligenza, adattabilità e un pizzico di furbizia. Ecco le soft skills di cui nessuno ti parla, ma di cui hai dannatamente bisogno.

1. Come sopravvivere a un conflitto senza far saltare tutto per aria

Saper gestire i conflitti è una delle abilità più sottovalutate di sempre. Se la tua strategia standard è “fuggi o combatti”, sappi che ci sono alternative più intelligenti. Il segreto? Capire che l’obiettivo non è “vincere“, ma trovare una soluzione che funzioni per tutti.

Trucchi da ninja della comunicazione:

  • Respira e ascolta prima di parlare.
  • Ripeti a te stesso: “Non devo avere ragione, devo trovare una soluzione”.
  • Usa frasi come “Capisco il tuo punto di vista, ma vediamola così…” invece di “Hai torto marcio!”.

2. Parlare in pubblico senza sembrare un robot impanicato

La paura di parlare in pubblico è seconda solo a quella della morte. Ma non è che puoi continuare a evitare presentazioni, colloqui e brindisi ai matrimoni. Il trucco? Capire che nessuno si aspetta la perfezione. Il pubblico vuole essere coinvolto, non impressionato.

Come diventare un maestro della parola:

  • Immagina di parlare con un amico, non con un plotone di esecuzione.
  • Fai pratica davanti allo specchio (o al tuo cane, che non giudica).
  • Non imparare tutto a memoria: usa scalette, non copioni.

3. Sopravvivere senza Google Maps: l’arte perduta dell’orientamento

Manuale di Sopravvivenza per il XXI Secolo: l'arte perduta dell'orientamento
Sopravvivere senza Google Maps: l’arte perduta dell’orientamento

Se ti lasciassero in una città sconosciuta senza GPS, riusciresti a tornare a casa? Se la risposta è “chiamerei un taxi”, sappi che non sempre avrai questa opzione.

Come non perdersi nella giungla urbana:

  • Inizia a guardarti intorno invece di fissare lo schermo.
  • Usa punti di riferimento: “terzo bar a sinistra” è più utile di “Via Giuseppe Qualcosa”.
  • Impara a leggere una mappa cartacea. Sì, esistono ancora.

Un weekend alternativo: la caccia al tesoro con mappe cartacee

Vuoi mettere alla prova le tue abilità di orientamento e trascorrere un weekend diverso con famiglia e amici? Organizza una caccia al tesoro utilizzando solo mappe cartacee! Niente GPS, niente smartphone: solo la tua capacità di leggere il territorio, trovare indizi e collaborare con il tuo team. Puoi creare percorsi in un parco, in una città o persino in un bosco, inserendo enigmi e prove lungo il percorso. Oltre a divertirti, riscoprirai il piacere dell’esplorazione e dell’ingegno pratico.

4. Come non diventare schiavo del tempo (e delle notifiche)

Viviamo in un mondo che ci bombarda di stimoli. Se non sai gestire il tuo tempo, finirai per essere sempre occupato ma mai produttivo.

Trucchi per non affogare nel caos:

  • Metti in silenzioso le notifiche. Tutte. Sì, anche quelle.
  • Lavora a blocchi di tempo: 45 minuti di lavoro, 10 di pausa.
  • Impara a dire “no” senza sentirti in colpa.

5. Adattabilità: il superpotere che ti salverà la vita

Il mondo cambia alla velocità della luce. Chi non sa adattarsi rimane indietro.

Come diventare un camaleonte del XXI secolo:

  • Smettila di lamentarti per i cambiamenti. Fanno parte del gioco.
  • Impara cose nuove anche se non ti servono subito.
  • Accetta che fallire fa parte del processo.

6. Saper dire cose scomode senza farsi odiare

Dire la verità è importante, ma se lo fai nel modo sbagliato rischi di sembrare un arrogante. La diplomazia è un’arte, e va affinata.

Come dire la verità senza farti nemici:

  • Usa il metodo sandwich: inizia con un complimento, inserisci la critica, chiudi con un incoraggiamento.
  • Evita “Tu sbagli” e prova “Forse possiamo migliorare facendo così…”.
  • Non parlare quando sei arrabbiato. Mai.

Conclusione

Impara queste cose descritte nel nostro manuale di sopravvivenza del XXI secolo e avrai un vantaggio sleale sulla maggior parte delle persone. Le soft skills non sono solo “accessori”. Sono il vero segreto per cavarsela nella vita. La buona notizia? Puoi allenarle, proprio come un muscolo. Inizia oggi e tra qualche anno ti ringrazierai da solo. O almeno, non ti perderai più senza Google Maps.

Se questo articolo ti ha fatto riflettere, condividilo con i tuoi amici e lascia un commento con il tuo pensiero. Quali di queste abilità pensi siano più importanti nel mondo di oggi?

Leggi anche “L’arte di dimenticare

Le foto-fake e come riconoscerle

Attenzione foto-fake: l’intelligenza artificiale ci fa prendere in giro!

Nel selvaggio west di internet, dove le notizie si diffondono più veloci dei cactus rotolanti, è nato un nuovo pericolo: le foto fake generate dall’intelligenza artificiale! Questi furbi cowboy digitali riescono a creare immagini realistiche di qualsiasi cosa, da celebrità in pose compromettenti a paesaggi alieni. Il problema? Che sembrano vere! Le foto-fake non saranno più un problema, perché in questo articolo vi insegnerò come riconoscerle.

Come smascherare questi imbroglioni?

Le foto-fake e come riconoscerle - Attenzione ai dettagli!
Le foto-fake e come riconoscerle – Attenzione ai dettagli! La foto generata dal AI – MidJournej.

Non temete, sceriffi del web! Esistono alcuni segnali da tenere d’occhio per stanare i foto-fake:

  • Volti troppo perfetti: Se una foto sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è! L’intelligenza artificiale tende a creare visi lisci e senza imperfezioni, che in natura sono decisamente rari. Occhi stranamente lucidi, denti troppo bianchi o sorrisi un po’ troppo simmetrici potrebbero essere indizi di una creazione digitale.
  • Sfondi bizzarri: Sfondi sfocati, elementi che si ripetono o texture innaturalmente lisce possono tradire la mano del falsario digitale. Se qualcosa nello sfondo non vi convince, date un’occhiata più da vicino!
  • Dettagli mancanti: Le foto generate dall’intelligenza artificiale a volte possono peccare di accuratezza nei dettagli. Prestate attenzione a elementi come capelli, gioielli o accessori, che potrebbero essere mal definiti o presentare stranezze.
  • Coerenza con la realtà: Se la foto ritrae un evento o una persona che conoscete, verificate che la data e i dettagli coincidano. Un personaggio famoso in un luogo improbabile o in un periodo storico sbagliato potrebbe essere un indizio di una fake news.
  • Ricordate: non credete a tutto quello che leggete online! Usate il vostro buon senso e fate qualche ricerca prima di condividere una notizia o un’immagine. E se avete dubbi, meglio non diffondere la foto. In fondo, è meglio essere prudenti che peccare di ingenuità!

Oltre a questi suggerimenti, ecco alcuni strumenti utili per riconoscere le foto fake:

Strumenti di analisi delle immagini: Esistono software e app in grado di analizzare le immagini e identificare potenziali manipolazioni. Uno di questi è “https://fotoforensics.com/“.
Insieme, possiamo combattere la diffusione di fake news e fotomontaggi! Con un pizzico di spirito critico e un po’ di conoscenza, saremo in grado di navigare nel mare di informazioni online con maggiore sicurezza e consapevolezza.

Auto elettrica o a combustibile?

Scontro tra i titani. Vantaggi vs svantaggi: la sfida infuocata

L’auto elettrica è sempre più protagonista del dibattito pubblico. Ma conviene davvero abbandonare le vecchie auto a motore combustibile per acquistarne un’auto elettrica? Per rispondere a questa domanda, abbiamo messo a confronto due appassionati di macchine: Michele T., un entusiasta sostenitore della mobilità elettrica, e Bruno S., un critico più prudente.

Le macchine elettriche sono il futuro?

Michele parte subito all’attacco: “Le auto elettriche sono il futuro! Sono ecologiche, non producono emissioni nocive e combattono l’inquinamento atmosferico. Inoltre, sono silenziose e offrono un’esperienza di guida fluida e piacevole.”

Bruno non ci sta e replica: “Non è tutto oro quel che luccica. Le auto elettriche costano ancora troppo e l’autonomia è un problema: non si possono fare viaggi lunghi senza dover ricaricare spesso. E le colonnine di ricarica non sono ancora così diffuse!”

Questione di prezzo…

Michele ribatte: “I prezzi stanno calando e la tecnologia avanza. Le nuove batterie offrono un’autonomia sempre maggiore e la rete di colonnine di ricarica si sta espandendo rapidamente. In più, con l’auto elettrica si risparmia sul carburante e sulla manutenzione.”

Ma Bruno scuote la testa: “Non dimentichiamoci dell’impatto ambientale della produzione delle batterie. E poi, che dire del problema dello smaltimento? Non è una soluzione davvero sostenibile.

Ottimismo è il sale della vita

Anche Michele non si arrende: “Le batterie sono riciclabili e la tecnologia continuerà a migliorare. Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo e puntare su soluzioni innovative come l’auto elettrica.”

Al che Bruno conclude con un sospiro: “Forse è troppo presto per dirlo. Ci sono ancora molte incognite e il dibattito è aperto. Solo il tempo ci dirà se l’auto elettrica è davvero la scelta migliore per il nostro pianeta.”

Quindi cosa dobbiamo scegliere: l’auto elettrica o a motore combustibile? Quale sarà la risposta del futuro? La sfida è aperta e la partita è ancora tutta da giocare. Tu cosa ne pensi? Scrivi la tua opinione nei commenti e condividi l’articolo con i tuoi amici per sapere il loro punto di vista, perché la nostra opinione conta.

Donne e l’Indipendenza Economica

Liberi di Sognare: L’Indipendenza Economica delle Donne come Chiave per la Felicità

Nel palcoscenico della vita moderna, l’indipendenza economica delle donne emerge come un’essenza vitale, tessendo trame di realizzazione personale, libertà di scelta e il ritmo pulsante della parità di genere. Attraverso questa danza di possibilità, le donne sono protagoniste della loro storia, libere di dipingere il proprio destino.

La Scelta della Libertà

“Voli senza ali sono solo sogni, ma l’indipendenza economica dà ali alle donne.”

L’indipendenza economica è il biglietto d’ingresso alla fiera della libertà di scelta. Sposarsi o no, decidere di diventare madri o concentrarsi sulla carriera: il palco è loro. Liberare le ali della decisione, senza dipendere da nessun regista esterno, è il cuore pulsante della vera libertà.

Il Palcoscenico della Parità

“Il sipario si alza sulla parità di genere, e l’indipendenza economica è la luce che illumina il cammino.”

L’indipendenza economica è la stella guida nella notte della parità di genere. Attraverso la sua luce brillante, le donne illuminano la scena con diritti e opportunità uguali a quelle degli uomini. Un’equità che va oltre il semplice tappeto rosso della retorica, ma che diventa una realtà tangibile.

Sfide da Superare: Il Backstage della Battaglia

“Scendiamo nel backstage per eliminare gli ostacoli: la discriminazione, la mancanza di sostegno familiare e l’educazione finanziaria trattenuta nelle ombre.”

Il dietro le quinte rivela le sfide nascoste: discriminazione, mancanza di reti di supporto e una carenza di educazione finanziaria. Riveliamo questi trucchi del mestiere per creare un palcoscenico più equo e aperto, dove ogni donna può brillare senza limiti.

Crescere con le Ali dell’Indipendenza

“In un mondo dove l’indipendenza economica è la melodia principale, le donne crescono con ali forti e sogni ancora più alti.”

La realizzazione personale fiorisce quando le donne hanno il potere di plasmare i propri destini. Un lavoro e un reddito proprio non solo proteggono dalla violenza domestica ma aprono le porte a una partecipazione più attiva al benessere familiare e offrono un palcoscenico dove i talenti personali possono splendere.

Consigli per Raggiungere l’Indipendenza Economica

Per raggiungere l’indipendenza economica, è fondamentale porsi degli obiettivi chiari e realistici. Creare un piano finanziario solido, risparmiare regolarmente e investire saggiamente sono passi cruciali verso la libertà finanziaria. Inoltre, sviluppare competenze professionali e cercare opportunità di formazione continua può aumentare la competitività nel mercato del lavoro.

L’educazione finanziaria è la chiave per prendere il controllo delle proprie finanze. Imparare a gestire un bilancio, investire in modo intelligente e pianificare per il futuro sono abilità essenziali per costruire una base solida.

Infine, costruire una rete di supporto è fondamentale. Condividere esperienze, consigli e risorse con altre donne può essere un sostegno prezioso nella ricerca dell’indipendenza economica. Insieme, le donne possono superare le sfide, ispirarsi a vicenda e creare un futuro in cui l’indipendenza economica è alla portata di tutte.

La Sinfonia dell’Indipendenza

“Nella sinfonia della vita, l’indipendenza economica delle donne è la nota che rende il tutto più armonioso.”

In un mondo in cui sette donne italiane su dieci considerano l’indipendenza economica come un obiettivo vitale, è tempo di dirigere questa sinfonia verso un futuro dove ogni donna danza sulla melodia della propria indipendenza. Una storia in cui la realizzazione personale, la libertà di scelta e la parità di genere si intrecciano in un capolavoro unico e irresistibile.

Il Declino del Dollaro e dell’Euro?

La Cina e la Sua Rivoluzione Finanziaria: Il Futuro della Valuta Digitale e il Declino del Dollaro e dell’Euro?

La Cina, Nuova Potenza Globale

Nel panorama geopolitico in evoluzione, la Cina sta emergendo come una potenza globale, ridefinendo le dinamiche economiche e finanziarie a livello internazionale. Ciò solleva domande cruciali sul futuro delle valute globali e sulle possibili conseguenze per il sistema finanziario mondiale. Il declino del dollaro e dell’euro è inevitabile?

Cina e Stati Uniti: la rivalità che sta cambiando il mondo

La Cina sta rapidamente diventando una potenza globale, e la sua rivalità con gli Stati Uniti sta avendo un impatto significativo sull’ordine mondiale.

La Cina ha una popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone, un’economia in rapida crescita e un esercito in espansione. Gli Stati Uniti, da parte loro, sono ancora la superpotenza globale, con un’economia più forte e un esercito più potente.

La rivalità tra le due superpotenze si manifesta in una serie di settori, tra cui il commercio, la tecnologia, la sicurezza e la politica.

  • Nel commercio, la Cina è il principale partner commerciale degli Stati Uniti. Tuttavia, la Cina è stata accusata di pratiche commerciali sleali, come la violazione della proprietà intellettuale.
  • Nella tecnologia, la Cina sta investendo molto nella ricerca e nello sviluppo, e sta diventando un leader mondiale in alcuni settori, come l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica.
  • Nella sicurezza, la Cina ha aumentato le sue spese militari e sta modernizzando il suo esercito.
  • Nella politica, la Cina sta cercando di espandere la sua influenza in Asia e nel mondo.

La Cina sta diventando una potenza globale sempre più importante, e la sua rivalità con gli Stati Uniti sta cambiando il modo in cui il mondo è governato.

La Crescita Inarrestabile della Cina

Negli ultimi anni, la Cina ha registrato una crescita economica costante, investendo massicciamente in infrastrutture e tecnologia. La Belt and Road Initiative ha ulteriormente consolidato la posizione della Cina come attore chiave nella scena mondiale.

Il Declino dell’Egemonia del Dollaro e dell’Euro?

L’avvento della valuta digitale cinese potrebbe segnare una svolta nelle dinamiche finanziarie globali, perché rischia spodestare il tradizionale dominio del dollaro e dell’euro. La Cina, attraverso la sua moneta digitale, sta ponendosi al centro delle operazioni finanziarie globali, con potenziali ripercussioni su scala mondiale.

La Nuova Valuta Digitale Cinese e le Sue Implicazioni Globali

Con l’introduzione della valuta digitale cinese, la nazione asiatica sta riscrivendo le regole del gioco finanziario internazionale. L’imposizione dell’utilizzo obbligatorio di questa moneta in transazioni commerciali con partner chiave, come la Polonia, segna il primo passo verso un cambiamento significativo nelle transazioni internazionali.

La valuta digitale cinese sta avanzando rapidamente verso la centralità delle transazioni internazionali. Questo scenario potrebbe portare a un cambiamento radicale, con il dollaro e l’euro che potrebbero essere relegati a ruoli secondari nella scena finanziaria globale.

Le Radici della Crisi nella Produzione Italiana

In Italia, la Cina è spesso vista con sospetto, colpevolizzata per la crisi in settori chiave come la branca tessile. Tuttavia, è essenziale considerare che i produttori italiani hanno contribuito autonomamente al declino trasferendo la produzione in Cina, sacrificando parte del proprio know-how nella ricerca del massimo profitto.

Lezioni dalla Cina: Pianificazione a Medio-Lungo Termine, Pazienza e Perseveranza

Nonostante le controversie, la Cina offre lezioni preziose per gli imprenditori italiani. La pianificazione a medio-lungo termine, la pazienza e la perseveranza negli obiettivi sono qualità che potrebbero contribuire a una rinascita e rinnovazione dell’industria italiana.

Tensioni Tra Cina e Stati Uniti: Il Timore del Declino dell’Egemonia Finanziaria

Siccome l’ascesa della valuta digitale cinese potrebbe innescare tensioni significative con gli Stati Uniti, che ha il costante timore di perdere la supremazia del dollaro, ciò potrebbe portare a nuovi conflitti di portata variabile, richiedendo una gestione attenta delle relazioni internazionali per evitare conseguenze negative su larga scala.

Conclusioni: Navigare in un Mondo di Cambiamenti Finanziari Globali

Mentre il futuro del potere globale è in costante evoluzione e l’ascesa della Cina offre una visione intrigante del nostro destino. Mentre gli Stati Uniti affrontano sfide interne ed esterne, la Cina emerge come un contendente sempre più forte.

E mentre la Cina si posiziona al centro del palcoscenico finanziario globale, il mondo è chiamato a navigare attraverso cambiamenti senza precedenti. L’adozione della valuta digitale cinese e le sue implicazioni per il sistema finanziario internazionale richiedono adattamenti saggi, sfidando il predominio delle valute tradizionali e aprendo la strada a un nuovo ordine finanziario mondiale.

La competizione per la leadership nel sistema finanziario globale potrebbe intensificarsi, con conseguenze che vanno oltre il campo economico, coinvolgendo anche aspetti geopolitici e strategici. L’evolversi di questo scenario richiederà una gestione attenta delle relazioni internazionali per evitare che le tensioni raggiungano livelli critici e per promuovere una coesistenza pacifica nell’arena finanziaria globale.

Il Cambiamento Profondo del Nostro Mondo

Alla Ricerca di un Nuovo Paradigma: Il Cambiamento del Mondo e la Fine dei Vecchi Modelli Economici

Il nostro mondo sta vivendo un cambiamento profondo, un’evoluzione accelerata che sta scuotendo le fondamenta dei vecchi modelli economici del nostro mondo. L’inarrestabile ritmo di questa trasformazione ha messo in luce le fragilità dei sistemi basati sulla speculazione e sulla crescita incontrollata. La crisi finanziaria del 2008 è stata solo il preludio, rivelando le crepe nella struttura di un sistema che ora mostra segni evidenti di declino. In questo scenario, la società è chiamata a esplorare nuovi orizzonti, a cercare un nuovo paradigma economico che possa rispondere alle sfide del presente e plasmare il nostro futuro.

La Fine dei Vecchi Modelli Economici

I tradizionali modelli economici, un tempo pilastri del successo per i grandi attori, stanno attraversando un’epoca di obsolescenza. Il mercato, saturo di ogni genere di prodotto e servizio, non offre più le stesse opportunità di crescita illimitata che un tempo caratterizzavano il panorama economico. Ciò che un tempo funzionava come strategie vincenti ora sembra essere inadeguato a soddisfare le esigenze di un contesto in continua evoluzione. Il riconoscimento di questa saturazione spinge i grandi giocatori a rivedere le proprie tattiche e ad abbracciare nuovi approcci all’economia che richiede innovazione secondo loro. La fine dei vecchi modelli economici segna quindi non solo la fine di un’era, ma anche l’inizio di una nuova era, per adattarsi a un mondo che avrà differenti strategie commerciali.

L’Obsolescenza dei Vecchi Metodi Economici: Il Mercato Saturato e la Fine della Crescita Illimitata per i Grandi Attori

Il cambio di rotta che ci stanno proponendo è basato su un nuovo paradigma economico. L’attenzione si sta spostando verso modelli nuovi, differenti e inaspettati. I concetti nuovi, come “l’economia circolare”, “la sostenibilità ambientale” e la “responsabilità sociale” stanno emergendo per imporsi come concetti chiave nella transizione verso un sistema economico più “equo e duraturo”.

La crescente consapevolezza della saturazione del mercato ha catalizzato la necessità di adottare un nuovo paradigma economico, specialmente per i grandi giocatori dell’economia. I tradizionali modelli, che una volta garantivano crescita inarrestabile, sono ora oggetto di riconsiderazione. La realtà di un mercato saturo ha spinto i protagonisti di lunga data a rivedere le proprie strategie e ad abbracciare un approccio radicale. Il passato glorioso basato sulla massimizzazione del profitto a breve termine sta cedendo il passo a una riflessione profonda sull’adattamento a un panorama economico in continua evoluzione. In questo nuovo contesto, la necessità di un paradigma economico rivoluzionario si fa sempre più impellente per i grandi attori che aspirano a mantenere il controllo delle risorse del mercato moderno.

Il Ciclo dei Guadagni: Un Simbolismo Agricolo nell’Economia

Ma perché vorrebbero il cambiamento profondo del nostro mondo? Per capirlo, seguiamo i soldi… Il concetto dei guadagni si può paragonare alla natura ciclica del raccolto. Analogamente a come si semina un campo, si coltiva con cura e si raccoglie il frutto del proprio lavoro, i guadagni seguono un percorso simile. La semina può rappresentare gli investimenti iniziali, mentre il periodo di crescita simboleggia l’effetto di tali investimenti, culminando nella raccolta dei profitti.

Tuttavia, il parallelismo con l’agricoltura non si ferma qui. Per ottenere ulteriori guadagni, è essenziale arare la terra, prepararla per una nuova semina. In termini economici, questo può tradursi in strategie di reinvestimento, l’adozione di nuove tecnologie o lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi. Dopo un periodo di attività intensa, come il raccolto che esaurisce il terreno, è vitale concedere alla terra un periodo di riposo. Analogamente, nell’economia, possono essere necessari periodi di adattamento e consolidamento per garantire una crescita sostenibile e duratura.

Questo ciclo, intrinseco alla nostra esperienza economica, sottolinea la necessità di una visione a lungo termine e di una gestione oculata delle risorse. Come il contadino che rispetta il ciclo naturale per garantire un raccolto abbondante, così gli imprenditori e gli investitori considerano attentamente come seminare, coltivare e raccogliere i guadagni nel contesto mutevole dell’economia.

Finora hanno seminato e hanno raccolto, senza sosta e il mercato ha smesso di essere proficuo, come sostengono alcuni economisti. Quindi è arrivato il momento di “arare” per far ripartire il processo di semina-raccogli da capo.

La nascita di un Nuovo Paradigma

Quindi, in questo contesto di incertezza economica, alcune figure influenti, stanno promuovendo l’idea di un nuovo sistema economico. Questa proposta non è priva di controversie, poiché suggerisce una transizione che potrebbe portare a bruschi cambiamenti di stato per la maggior parte delle persone, e non necessariamente in miglioramento.

I sostenitori di questo nuovo paradigma economico sostengono la necessità di passare a un “approccio più sostenibile e responsabile”, mettendo fine all’era dell’eccessivo consumismo e dell’instabilità finanziaria. Tuttavia, le sfide di implementare un tale cambiamento sono significative, con potenziali impatti sulla stabilità economica globale e sul benessere delle persone.

Cambiamenti Imminenti: Impatti sulla Vita di Tutti Noi

Il Cambiamento Profondo del Nostro Mondo
Il Cambiamento Profondo del Nostro Mondo – Il Nuovo Sistema Economico

L’introduzione di un nuovo sistema economico potrebbe comportare cambiamenti radicali nelle dinamiche sociali ed economiche. La ridefinizione dei modelli di produzione, distribuzione e consumo potrebbe influire direttamente sulle modalità di vita della maggior parte delle persone. La transizione potrebbe portare a una redistribuzione della ricchezza e delle opportunità, ma la velocità di tale cambiamento e la sua implementazione potrebbero generare tensioni e disagi. Quindi, il cambiamento profondo del nostro mondo, voluto dai globalisti, non sarebbe indolore, anzi.

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Un Mondo in Transizione e la Necessità di Prepararsi

La consapevolezza collettiva di un cambiamento imminente nel nostro mondo sta diventando sempre più evidente, creando una sensazione diffusa di incertezza e la necessità di prepararsi a ogni eventualità. In questo scenario, molti individui stanno considerando misure preventive per garantire una certa stabilità in un futuro incerto.

Una delle raccomandazioni emergenti è quella di stampare su carta tutta la documentazione importante attualmente conservata su servizi cloud o dispositivi digitali. Questo passo è guidato dalla consapevolezza dei potenziali rischi di interruzioni nella connettività digitale o eventi che potrebbero compromettere l’accesso a informazioni cruciali in formato elettronico.

La prudenza finanziaria è un altro aspetto chiave di questa preparazione. Consigli come mantenere una scorta di denaro contante sono sempre più diffusi, in modo da fronteggiare eventuali interruzioni nei servizi bancari o nell’accesso elettronico ai fondi. Allo stesso modo, la raccomandazione di mantenere una riserva di cibo e acqua riflette la consapevolezza dell’importanza della sicurezza alimentare in situazioni di emergenza.

Inoltre, la cautela negli investimenti finanziari è al centro delle strategie consigliate. Alcuni esperti suggeriscono di evitare investimenti a medio-lungo termine, optando per una gestione più liquida dei fondi. La pratica di stampare regolarmente le ricevute dai conti correnti è stata anche proposta come misura precauzionale, garantendo una documentazione tangibile in caso di indisponibilità dei dati digitali.

In definitiva, mentre nessuno può prevedere esattamente cosa riserva il futuro, la sensazione di cambiamento è tangibile. Prepararsi a ogni evenienza attraverso passi concreti, come la conservazione di documenti su carta, la gestione finanziaria prudente e la costruzione di riserve essenziali, rappresenta un approccio proattivo per affrontare le incertezze e garantire una maggiore resilienza personale di fronte agli imprevisti.

Il Futuro Incerto dell’Economia Globale

In questo momento epocale, ci troviamo di fronte a un crocevia nella storia dell’umanità, un periodo di cambiamenti e sfide che rimarranno indelebili nella nostra memoria collettiva. Siamo testimoni di trasformazioni profonde che plasmano il nostro mondo, un momento in cui le scelte che facciamo, i valori che abbracciamo e le azioni che intraprendiamo avranno un impatto duraturo sulla trama della storia futura.

Sarà un momento che ricorderemo, non solo per le difficoltà incontrate, ma anche per le lezioni apprese e le opportunità di crescita individuale e collettiva. Nel bene o nel male, questo periodo ci costringe a riflettere sulle priorità nelle nostre vite, sulla nostra connessione con il mondo e sulla nostra capacità di rimanere umani nonostante tutto.

Quindi, mentre attraversiamo quest’epoca di incertezza, sentendo il Cambiamento profondo del nostro Mondo, dobbiamo essere consapevoli del ruolo che ciascuno di noi gioca nella costruzione del futuro. Il nostro contributo individuale diventa parte integrante del tessuto della storia in evoluzione. In definitiva, stiamo vivendo non solo un momento di transizione, ma un capitolo fondamentale nella saga umana, uno che ci ricorda il potere della resilienza e della speranza nell’affrontare le sfide del nostro tempo.

Primo Caso della Violenza Sessuale Virtuale

La Violenza Sessuale Virtuale: Un Nuovo Fronte nella Battaglia Contro gli Abusi Online

Recentemente, nel Regno Unito, è emersa la notizia di un’indagine sul primo caso della violenza sessuale virtuale durante una sessione di gioco online. Una giovane ragazza ha sperimentato un’aggressione virtuale mentre interagiva con il suo personaggio nel mondo digitale. Questo tragico evento ha sollevato importanti riflessioni sulla sicurezza online e il benessere psicologico delle donne coinvolte in ambienti virtuali.

L’Incidente e il Danno Psicologico

La vittima ha raccontato di essere stata circondata da uomini sconosciuti nel mondo virtuale, i quali hanno perpetrato un atto di violenza contro il suo personaggio. Il danno psicologico subito dalla giovane è stato rilevante, evidenziando come le conseguenze di tali atti possano estendersi ben oltre il mondo digitale. La violenza sessuale virtuale rappresenta una forma di abuso che può avere impatti profondi sulla salute mentale e il benessere emotivo delle vittime.

Riflessioni sulla Sicurezza Online

Questo caso solleva interrogativi importanti sulla sicurezza online, specialmente per le donne che frequentano ambienti virtuali. È essenziale che le piattaforme di gioco e gli sviluppatori si impegnino a implementare misure di sicurezza più efficaci, proteggendo gli utenti da comportamenti dannosi. La consapevolezza riguardo a questi rischi deve aumentare, incoraggiando una discussione aperta sulla sicurezza digitale.

Consigli per le Donne nelle Comunità Virtuali

  • Imparare le impostazioni di privacy: Familiarizzarsi con le opzioni di sicurezza e privacy all’interno delle piattaforme di gioco è fondamentale. Limitare l’accesso e regolare le informazioni condivise può aiutare a proteggere la propria identità online.
  • Segnalare comportamenti sospetti: Le piattaforme di gioco di solito offrono strumenti per segnalare comportamenti inappropriati. Le donne dovrebbero sentirsi libere di utilizzare questi mezzi per denunciare qualsiasi forma di abuso o molestia.
  • Comunicazione con moderatori: Se si è parte di comunità virtuali, è consigliabile stabilire una comunicazione aperta con i moderatori. Essi sono in grado di intervenire e prendere misure contro comportamenti inaccettabili.
  • Sostegno psicologico: In caso di violenza virtuale, è importante cercare supporto psicologico. Professionisti del settore possono fornire assistenza per affrontare i traumi e gestire il danno emotivo.
  • Promuovere la consapevolezza: Condividere storie e esperienze può contribuire a sensibilizzare sulla violenza sessuale virtuale. Una maggiore consapevolezza può portare a cambiamenti positivi nelle politiche di sicurezza online.

La Dimensione Psicologica delle Giovani Donne nei Giochi Online

È fondamentale considerare che le ragazze giovani sono una parte significativa della comunità di giocatori online. Mentre queste piattaforme possono offrire opportunità per la socializzazione e l’espressione individuale, l’atto di violenza sessuale virtuale può avere un impatto particolarmente devastante sulla psiche delle ragazze. La loro età e il periodo sensibile dello sviluppo potrebbero rendere queste esperienze ancora più traumatiche, sottolineando l’importanza di affrontare questa problematica con particolare attenzione.

Conclusione

Il primo caso della violenza sessuale virtuale nel Regno Unito richiama l’attenzione sull’importanza di garantire la sicurezza e il benessere di tutti gli utenti online. Affrontare questa forma emergente di abuso richiede sforzi congiunti da parte delle piattaforme, degli utenti e della società nel suo complesso. Solo attraverso la consapevolezza, la prevenzione e il sostegno alle vittime sarà possibile costruire comunità virtuali più sicure e rispettose.

L’importanza di affrontare e discutere temi delicati come la violenza sessuale virtuale nel contesto dei giochi online non può essere sottolineata abbastanza. È fondamentale che ognuno di noi si prenda un momento per riflettere su questi problemi, per comprendere le implicazioni profonde e per contribuire a creare un ambiente più sicuro per tutti gli utenti online.

Vi invitiamo quindi a condividere le vostre opinioni, pensieri e esperienze riguardanti questo argomento. La vostra voce è essenziale per alimentare un dialogo costruttivo e per generare consapevolezza sulla questione.

Inoltre, se ritenete che questo articolo possa essere utile o informativo per altri, vi preghiamo di condividerlo nelle vostre reti sociali, tra amici, familiari e colleghi. La diffusione di informazioni accurate e la promozione di una discussione aperta sono passi fondamentali verso la creazione di una cultura online più sicura e rispettosa.

Il Body Positivity e i Pericoli del Inganno

Il Body Positivity: Una Riflessione sull’Accettazione di Sé e i Pericoli del Moderno Inganno

Il movimento del Body Positivity ha guadagnato notevole popolarità negli ultimi anni, promuovendo un’immagine del corpo che celebra la diversità e incoraggia l’accettazione di sé. Tuttavia, dietro questa lodevole missione di promuovere la fiducia in se stessi, sorge una controversia crescente. Alcuni sostengono che l’interpretazione moderna del body positivity può facilmente scivolare nell’inganno, incoraggiando comportamenti poco salutari sotto il pretesto dell’accettazione incondizionata. Il Body Positivity, sebbene intriso di nobili intenzioni, svela i pericoli dell’inganno quando l’interpretazione di accettazione incondizionata si trasforma in una scusa per abbracciare pratiche dannose.

Il Vero Significato del Body Positivity

Il vero spirito del body positivity è radicato nella promozione della diversità corporea, sottolineando che non esiste un “corpo perfetto” e che ogni individuo è unico. L’obiettivo è sfidare gli stereotipi di bellezza preconcetti, promuovendo una mentalità inclusiva e compassionevole. Tuttavia, alcuni interpretano erroneamente questo messaggio come una giustificazione per comportamenti nocivi nei confronti del proprio corpo.

L’Inganno dell’Accettazione Incondizionata

L’accettazione di sé non dovrebbe mai essere interpretata come un via libera per adottare abitudini dannose. Il moderno inganno del body positivity può portare alcune persone a credere che comportamenti come l’eccesso di cibo, la sedentarietà e uno stile di vita poco salutare siano accettabili, purché ci si ami. Questo equivoco può portare a gravi conseguenze sulla salute fisica e mentale.

Amore di Sé e Pratiche Dannose: Una Linea Sottile

L’amore di sé non dovrebbe mai essere interpretato come una scusa per adottare pratiche dannose nei confronti del proprio corpo. La promozione di uno stile di vita sano non è in contrasto con l’accettazione di sé, ma piuttosto un complemento essenziale. È importante sottolineare che ciò che può sembrare un atto d’amore verso se stessi, come il consumo eccessivo di cibo o uno stile di vita sedentario, può in realtà avere conseguenze gravi sulla salute. La consapevolezza di queste sfumature è fondamentale per evitare che l’idea di body positivity venga distorta, trasformandola in un permesso per comportamenti dannosi.

La Salute Come Priorità

Promuovere l’accettazione di sé non significa ignorare la salute. La salute dovrebbe sempre rimanere al centro delle nostre preoccupazioni, poiché una vita sana è fondamentale per il benessere generale. Il body positivity non dovrebbe essere un pretesto per trascurare le necessità del nostro corpo, ma piuttosto un incoraggiamento a coltivare uno stile di vita equilibrato che includa alimentazione sana e attività fisica.

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Responsabilità Individuale e Collettiva

La società ha il compito di promuovere un ambiente che abbracci la diversità e combatta gli standard di bellezza irrealistici. Tuttavia, è altrettanto importante sottolineare la responsabilità individuale nel prendersi cura del proprio corpo. L’autenticità e l’amore per sé stessi dovrebbero andare di pari passo con uno sforzo continuo per adottare abitudini che favoriscano la salute e il benessere.

La Bellezza al Di là degli Standard Preconfezionati

Le persone più belle che incontriamo nella vita spesso non rispecchiano gli standard di bellezza preconfezionati. La vera bellezza risiede nella diversità, nell’autenticità e nelle esperienze che plasmano le nostre vite. Le rughe che raccontano storie, le cicatrici che narrano di battaglie vinte e perse sono parte integrante della bellezza umana. Celebrare la diversità significa rifiutare l’idea che la perfezione esteriore sia la chiave per l’amore di sé. È nel riconoscere la bellezza al di là degli stereotipi che possiamo abbracciare appieno l’autenticità di ogni individuo.

Sogni, Ispirazioni e Corpi Unici

Il Body Positivity e i Pericoli del Inganno - La Bellezza al Di là degli Standard Preconfezionati
Il Body Positivity e i Pericoli del Inganno – La Bellezza al Di là degli Standard Preconfezionati

Le persone che ci ispirano, che ci fanno sognare, non sono necessariamente quelle che rispondono agli standard di bellezza convenzionali. L’eccellenza risiede nell’unicità di ciascun individuo e nelle storie di resilienza che portano con sé. Le persone che ci spingono a sognare sono caratterizzate da una varietà di forme e dimensioni, ma ciò che le rende straordinarie è la forza, la determinazione e la passione che trasmettono. La vera bellezza risiede nella diversità dei nostri corpi e nelle storie uniche che ognuno di noi porta con sé.

L’amore di sé dovrebbe essere un faro che guida verso la realizzazione di uno stile di vita sano e appagante. La bellezza autentica si trova nella diversità e nelle storie che ci definiscono, non negli standard irreali che la società talvolta cerca di imporci.

Body Positivity e la Trappola della Pigrizia: Un’allerta Cruciale

Mentre il movimento del body positivity si propone di promuovere l’accettazione di sé, c’è il rischio che alcune persone possano sfruttare questo concetto come una scusa per non adottare cambiamenti positivi nelle proprie vite. La pigrizia non dovrebbe mai trovare rifugio dietro l’ombrello del body positivity, eppure, in alcuni casi, si verifica questa distorsione. Alcune persone potrebbero abusare del messaggio di accettazione incondizionata come giustificazione per mantenere abitudini poco salutari, ignorando la necessità di adottare uno stile di vita attivo e consapevole.

È fondamentale comprendere che l’accettazione di sé non dovrebbe mai essere intesa come una licenza per la stagnazione o la negligenza verso la propria salute. L’idea di body positivity dovrebbe essere un catalizzatore per la crescita personale, incoraggiando le persone a impegnarsi in un percorso di autenticità, comprensione di sé e miglioramento continuo. L’utilizzo scorretto del concetto di body positivity come pretesto per evitare lo sforzo personale rappresenta una deviazione pericolosa dalla vera essenza di questo movimento.

Ricordiamoci che la vera accettazione di sé implica il riconoscimento delle proprie sfide e la volontà di affrontarle con determinazione. Ignorare la responsabilità individuale e abbracciare la pigrizia non solo va contro lo spirito del body positivity, ma può anche comportare gravi conseguenze sulla salute e sul benessere generale. La vera bellezza e il vero amore di sé si coltivano attraverso scelte consapevoli, prendendosi cura del proprio corpo e della propria mente, anziché cercare scuse per rimanere intrappolati in abitudini dannose.

Conclusione

In conclusione, mentre il Body Positivity porta avanti un messaggio potente di accettazione e diversità, è fondamentale riconoscere e affrontare i pericoli dell’inganno. L’interpretazione distorta di questo movimento non dovrebbe mai giustificare comportamenti dannosi o la negligenza della propria salute. È imperativo mantenere un equilibrio, assicurando che l’amore di sé sia veramente autentico e non un pretesto per evitare il cambiamento positivo.

La Magia Matematica del Natale

La Magia Matematica del Natale: Segreti Numerici e Simboli Festivi

Il 25 dicembre, il giorno in cui il mondo celebra la nascita di Gesù Cristo, potrebbe racchiudere in sé non solo un evento religioso, ma anche La Magia Matematica del Natale. Alcuni sostenitori di questa affascinante teoria affermano che dietro la data simbolica del 25 dicembre si nasconde un vero e proprio numero magico, un enigma matematico che rivela l’ordine divino nel tessuto del tempo. In questo articolo, esploreremo la suggestiva connessione tra il giorno di Natale e la matematica, evidenziando la possibilità che il 25 dicembre sia intriso di significati numerici profondi, confermando l’idea che Dio stesso potrebbe essere un matematico celeste.

La Matematica Divina

Per comprendere il presunto significato matematico del 25 dicembre, dobbiamo iniziare con l’osservazione dei numeri associati a questo giorno. In particolare, il numero 25 è centrale in questa teoria. Numeri come il 3, il 7 e l’11 sono spesso considerati speciali in molte tradizioni religiose e filosofiche, e il 25 sembra possedere un’importanza simile.

Il 25 dicembre cade strategicamente cinque giorni dopo il solstizio d’inverno, quando le giornate iniziano a allungarsi, simboleggiando la vittoria della luce sulla oscurità. Il numero 25, quindi, potrebbe rappresentare un simbolo di rinascita e rinnovamento.

La Sacra Geometria

Alcuni studiosi vedono la geometria come il linguaggio attraverso il quale Dio comunica con l’umanità. La forma geometrica del cerchio, spesso associata alla perfezione divina, può essere collegata ai 360 giorni dell’anno secondo il calendario romano. Il giorno di Natale, come 25° giorno del mese di dicembre, rappresenterebbe simbolicamente un cerchio divino completo.

La Somma dei Numeri

Altro aspetto interessante è la somma dei numeri del 25 dicembre (2+5+1+2), che dà come risultato 10. In numerologia, il 10 spesso simboleggia la perfezione e l’ordine divino. La connessione tra questa cifra e la nascita di Gesù potrebbe essere interpretata come la manifestazione dell’armonia celeste sulla terra.

Altri Fatti Interessanti

Oltre alla teoria del numero magico associato al 25 dicembre, esistono altre affascinanti relazioni matematiche che possono essere collegate al periodo natalizio. Esploriamo alcune di queste curiosità che uniscono la magia dei numeri alla festività più celebre dell’anno.

La Sequenza di Fibonacci e l’Albero di Natale

La Magia Matematica del Natale - La Sequenza di Fibonacci e l'Albero di Natale
La Magia Matematica del Natale – La Sequenza di Fibonacci e l’Albero di Natale

La Sequenza di Fibonacci, una serie di numeri in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti (1, 1, 2, 3, 5, 8, …), è nota per la sua presenza in natura. Sorprendentemente, questa sequenza si manifesta anche nella disposizione delle foglie sui rami degli alberi, compresi gli alberi di Natale. Forse, dietro la simmetria delle luci scintillanti e delle decorazioni, si cela un’armonia matematica che riecheggia nell’universo.

Il Teorema di Pitagora e la Stella di Natale

La Magia Matematica del Natale - La Stella di Natale
La Magia Matematica del Natale – La Stella di Natale

La classica Stella di Natale, spesso utilizzata per decorare alberi e case, può essere interpretata attraverso il Teorema di Pitagora. Le sue cinque punte, disposte in modo regolare, possono formare un triangolo rettangolo perfetto. Questo legame tra la geometria matematica e gli elementi iconici del Natale offre una prospettiva intrigante sulla possibile interconnessione tra scienza e simboli festivi.

Calcoli Natalizi

L’approccio matematico al Natale può estendersi anche ai tradizionali calcoli natalizi. Immaginate il calcolo delle distanze per la consegna dei regali di Babbo Natale in una sola notte: una sfida logistica che può essere analizzata con la teoria dei grafi e la programmazione lineare, dimostrando che la magia del Natale può essere supportata da rigorose considerazioni matematiche.

Conclusioni

Il periodo natalizio non è solo un momento di gioia e celebrazione, ma può anche essere esplorato attraverso la lente affascinante della matematica. Le connessioni tra i simboli natalizi e i concetti matematici aggiungono uno strato intrigante di significato, invitandoci a contemplare l’armonia tra la creatività umana e le leggi intrinseche dell’universo. Quindi, mentre ci immergiamo nelle festività, potremmo scoprire che la magia del Natale è ancorata non solo nei nostri cuori, ma anche nei misteri matematici che ci circondano.

La teoria che il giorno di Natale sia un numero magico, rappresentante la matematica divina, è affascinante anche se può essere interpretata in modi diversi. Alcuni potrebbero vedere in questa idea una semplice coincidenza, mentre altri potrebbero percepire un messaggio più profondo. La bellezza di queste interpretazioni risiede nella ricchezza simbolica che possono aggiungere alla nostra comprensione del mondo e della spiritualità.

In definitiva, indipendentemente dalle credenze individuali, l’idea che il 25 dicembre possieda un significato matematico speciale ci invita a riflettere sulla profondità e la complessità della realtà che ci circonda, portandoci a interrogarci sul possibile legame tra il divino e l’ordine matematico dell’universo.

Sinfonia Numerica: Il Legame Mistico tra Dio, Natale e l’Incanto della Matematica

Concluderei con la poesia sulla Magia Matematica del Natale:

Nella notte silente, tra stelle e misteri,
Dove il cielo danza con numeri e pensieri.
La Matematica, un linguaggio eterno,
Rivela segreti, in un sincero inverno.

Dio, il Geometra supremo, con maestria,
Traccia circoli celesti, guida la vita.
Nel Natale, un numero magico splende,
Simbolo di amore, che il cuore attende.

La Stella di Pitagora risplende in cielo,
Un triangolo divino, misterioso e bello.
La Sequenza di Fibonacci intreccia il destino,
Nel calcolo della grazia, nel divino.

L’Albero di Natale, un’opera geometrica,
Ricorda il dono dell’amore, unica armonia.
In ogni cifra, un messaggio di speranza,
La matematica divina, una dolce danza.

Così, tra numeri e stelle brillanti,
Il Natale si svela, tra mistici amanti.
Dio, il Matematico supremo, ci guida,
In un balletto divino, dove l’anima si annida.

Ti invito a leggere e condividere questo articolo con coloro che sono cari a te, diffondendo la magia di queste rivelazioni profonde. Ma soprattutto, vorrei conoscere i tuoi pensieri! Lascia un commento con le tue riflessioni su questa affascinante teoria o condividi eventuali altri legami che vedi tra la matematica e il Natale. Buon Natale!

Donne e lavoro online

Donne e lavoro online: strategie oneste per guadagnare denaro lavorando da casa

Nel mondo digitale di oggi, le opportunità per le donne di trovare lavoro online e guadagnare in modo onesto sono più abbondanti che mai. Che tu sia una mamma casalinga, una studentessa o una professionista, esistono diverse vie per mettere a frutto le tue abilità e passioni. Ecco alcune strategie oneste per guadagnare soldi online.

1. Freelance e Lavori Online

Le piattaforme freelance offrono una vasta gamma di opportunità per donne con abilità in scrittura, graphic design, programmazione, traduzione e molti altri settori. Siti come Upwork, Freelancer e Fiverr consentono di mettere in mostra le tue competenze e connetterti con clienti in tutto il mondo.

2. Creazione di Contenuti Online

Se hai una passione per la scrittura, considera l’opzione di avviare un blog o scrivere articoli per siti web. Puoi guadagnare attraverso pubblicità, sponsorizzazioni e persino vendendo prodotti o servizi. L’importante è trovare una nicchia di argomenti che ti appassioni.

3. Insegnamento Online

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Se sei esperta in un determinato argomento, considera di insegnare online. Puoi offrire lezioni di lingue, tutoraggio accademico, o condividere le tue competenze attraverso piattaforme come VIPKid, Chegg Tutors o Teachable. L’insegnamento online è una via gratificante per condividere conoscenza e guadagnare contemporaneamente.

4. Vendita di Prodotti Artigianali o Creazioni

Se sei abile nel crafting, nella creazione di gioielli, arte o altri prodotti fatti a mano, considera la possibilità di venderli online. Etsy è una piattaforma popolare che consente alle donne di aprire negozi virtuali e raggiungere una vasta base di clienti.

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5. Social Media Manager o Consulente

Se hai una buona comprensione dei social media, molte aziende sono alla ricerca di manager o consulenti per gestire le loro piattaforme. Offri i tuoi servizi per la gestione di account aziendali su piattaforme come Instagram, Facebook o Twitter.

6. Rispondi a Sondaggi Online

Partecipare a sondaggi online è un modo facile e veloce per guadagnare qualche soldo extra. Siti come Swagbucks, Toluna e Pinecone Research offrono opportunità di partecipare a sondaggi e accumulare punti che possono essere convertiti in denaro o buoni regalo.

7. Affiliazioni e Marketing Online

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L’affiliazione è un modo intelligente per guadagnare commissioni promuovendo prodotti o servizi di altre persone. Unisciti a programmi di affiliazione su piattaforme come Amazon Associates o ShareASale e guadagna una percentuale sulle vendite generate attraverso i tuoi link di affiliazione.

8. Consulenza Online

Se sei un’esperta in un campo specifico, offri consulenze online. Che si tratti di consulenza finanziaria, di vita o di carriera, molte persone sono disposte a pagare per un consiglio professionale.

Conclusione

Guadagnare denaro online in modo onesto è una possibilità concreta per molte donne. La chiave del successo è capire le proprie abilità e interessi, sfruttare le opportunità online disponibili e impegnarsi con dedizione. Scegli la strada che meglio si adatta alle tue competenze e goditi il processo di costruzione del tuo successo online.

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4 cose che impediscono di uscire dalla povertà

Sapevi che ci sono degli dei tratti psicologici dei poveri? Se non riesci ad uscire dalla povertà probabilmente li hai anche tu

Ci sono molte ragioni per le difficoltà finanziarie, ma vale la pena cercarle alcune nella tua testa. La povertà è definita come una situazione in cui il reddito di una persona non è sufficiente a soddisfare i bisogni primari. Ha molte ragioni, comprese quelle esterne. È del tutto disonesto affermare che il basso reddito è la scelta e la colpa di una persona, e diventare più ricchi è facile, devi solo volerlo. Naturalmente, questo non è vero. Tuttavia ci sono alcune caratteristiche psicologiche che contribuiscono al fallimento finanziario. Vedremo adesso le 4 cose che impediscono di uscire dalla povertà.

Bassa autostima

Quando si parla di autostima, spesso ci si concentra sulla sofferenza interiore di una persona e sui problemi nelle relazioni. Ma la bassa autostima colpisce anche altri aspetti della vita, compresi quelli finanziari e anche in un modo abbastanza forte.

Una persona con una bassa autostima spesso semplicemente non crede di poter rivendicare un buon reddito. Ancora peggio, se crede che per qualche motivo non se lo merita. Accetta quindi un lavoro a condizioni pessime e con uno stipendio basso, senza nemmeno chiedere un aumento. Inoltre, le persone con l’autostima bassa sono facili da manipolare. Tutti questi “se non ti piace – ti puoi licenziare, ce ne sono un centinaio di quelli come te che vorrebbero prendere il tuo posto e dovresti essere grato di essere pagato per questo lavoro” – questi non sono argomenti, ma un gioco crudele sulla bassa autostima.

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Stress

4 cose che ti impediscono di uscire dalla povertà (1)
4 cose che ti impediscono di uscire dalla povertà – uno di queste è lo stress prolungato.

Trovarsi in situazioni stressanti non è sempre un male. Questo costringe il corpo a mobilitarsi e lo allena anche in modo che sia più facile far fronte a tali sfide in futuro.

Ma con lo stress a lungo termine, le cose vanno molto peggio. Perché lo stress prolungato colpisce il cervello e può compromettere la memoria. L’ansia e lo stress costanti rendono difficile valutare adeguatamente la situazione e prendere le giuste decisioni, comprese quelle finanziarie.

Oltretutto, è importante notare che questo è un circolo vizioso: la mancanza di denaro provoca stress. A causa di ciò una persona perde parzialmente la capacità di elaborare le informazioni, analizzare la situazione e determinare le priorità.

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Impotenza appresa

Sono stati fatti gli studi scientifici durante i quali gli scienziati hanno condotto una serie di esperimenti sugli animali e sono giunti a una conclusione deludente. Se qualcuno si trova a lungo in una situazione negativa, che non può controllare in alcun modo, si abitua e perde ogni fiducia di poter cambiare qualcosa.

Nell’uomo i processi sono più complicati che negli animali, quindi non tutto è così semplice. Tuttavia, anche in noi si osserva questa impotenza appresa. Una persona del genere è passiva, non cerca di migliorare la propria vita, anche trovandosi in condizioni favorevoli non si sente pronta a prendere decisioni importanti. Forse in passato ha provato a fare qualcosa, ma, essendosi bruciato più volte, non mostra più alcuna iniziativa.

Ulteriori ricerche però hanno mostrato che una persona non impara l’impotenza, ma all’contrario. In realtà si nasce impotenti e poi, sotto l’influenza delle circostanze e del mondo che ci circonda, acquisiamo la convinzione che le nostre azioni portano risultati, oppure non acquisiamo questa convinzione.

Quindi, se qualcuno non ha avuto un’esperienza positiva per tutta la vita, non ha ricevuto una ricompensa per i suoi sforzi, sopporta le circostanze. E anche la povertà.

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Atteggiamenti negativi

L’ultima delle 4 cose che impediscono di uscire dalla povertà riguarda gli atteggiamenti negativi. Nella vita di ognuno di noi ci sono molte convinzioni che aiutano a prendere decisioni più velocemente. Ad esempio, le tesi “se vado ad allenarmi non me ne pentirò, ma se non ci vado potrei pentirmene” oppure “è impossibile essere i migliori in tutto” ci motivano ad andarci in palestra oppure non fare una tragedia per il secondo posto in una competizione.

Acquisiamo atteggiamenti e abitudini letteralmente da ogni parte: dalla famiglia, dall’esperienza personale, dai libri e così via. Ma non sempre funzionano bene. A volte sono obsoleti e non efficaci, specificamente per noi, o formati per errore, perché il risultato di un’azione è stato casuale. Tuttavia, continuano a influenzare le nostre vite perché di solito non ce ne accorgiamo.

Atteggiamenti negativi riguardo al benessere materiale possono renderti inattivo. Ad esempio, se una persona crede fermamente che tutti i ricchi siano criminali e non vuole fare nulla di illegale, allora non si adopererà per ottenere maggiori entrate. E se un rappresentante della professione creativa crede che il vero artista debba essere affamato, altrimenti non è arte, allora non potrà mai ottenere un pagamento dignitoso per il suo lavoro.

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Senti che anche tu hai uno dei quattro atteggiamenti sbagliati verso l’aspetto finanziario? Prova a cambiare, non hai nulla da perdere. Scrivi nei commenti cosa ne pensi e condividi l’articolo con i tuoi amici e familiari.

Come sopravvivere al caldo senza impazzire

Nove trucchi per sopravvivere al caldo e non uscire fuori di testa

Il caldo per il periodo estivo è la norma, ma ultimamente stiamo vivendo un caldo anomalo che dura da diversi giorni. Le persone che non hanno l’aria condizionata in casa potrebbero andare incontro a stress da caldo, avvertono i meteorologi. Eppure ci sono diversi modi per aiutare a sopravvivere anche al caldo più insopportabile. Leggi di più su come sopravvivere al caldo senza impazzire.

1. Bevi più acqua

Nella stagione calda, il corpo ha bisogno più che mai di reintegrare i liquidi, poiché le alte temperature e, di conseguenza, l’aumento della sudorazione contribuiscono alla disidratazione. Pertanto, nella stagione calda è necessario bere molta acqua. La quantità dei liquidi che deve essere consumata al giorno è calcolata in base al peso corporeo e alla temperatura ambiente.

Per una persona che pesa da 50 a 55 kg, 1,5 litri al giorno sono considerati ottimali a temperature fino a 23 gradi. 
A una temperatura 25 – 29 gradi – 2 litri. 
Se il calore è superiore a 30 gradi – 2,5-3 litri.

Se, ad esempio, sei andato a prendere il sole o semplicemente stai al sole per molto tempo, i medici consigliano di aggiungere un altro litro alla norma quotidiana. Ma, naturalmente, queste raccomandazioni non possono essere definite rigide, perché tutto è puramente individuale. Quindi, a meno che tu non abbia una malattia specifica che richiede di limitare l’assunzione di liquidi, bevi quanto vuoi.

È meglio placare la sete con acqua semplice non gassata. Ma dovresti astenerti da succhi e bibite, perché oltre al fatto che contengono una grande quantità di zucchero, queste bevande non dissetano bene. E, naturalmente, al caldo si consiglia vivamente di non bere alcolici, poiché stimola il trasferimento di calore, aumenta il carico sul sistema cardiovascolare e l’alcol in esso contenuto provoca disidratazione. Anche il caffè e tè sono da evitare durante il periodo caldo, perché la caffeina contenuta in queste bevande ha proprietà diuretiche, il che significa che perderai più liquidi di quanti ne assumerai.

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2. Evita il gonfiore

Pensavamo che l’assunzione eccessiva di liquidi provocasse gonfiore, ma il processo può essere invertito. Alcune persone soffrono di un aumento del gonfiore durante il caldo perché è così che il corpo reagisce a una quantità insufficiente di acqua. Esercizi speciali di drenaggio linfatico aiuteranno a liberarsi dell’edema. Eccone alcuni.

  • Saltare dopo il risveglio: esegui 100 salti con ginocchia morbide, questo esercizio aiuta a disperdere bene la linfa nel corpo.
  • Massaggio alle orecchie: massaggia le orecchie per un minuto su tutta la superficie del padiglione auricolare.
  • Massaggio del cuoio capelluto: premendo abbastanza forte, passa le dita delle mani su tutta la testa, dopodiché afferra i capelli vicino alle radici e tirali leggermente. Le sensazioni non devono essere dolorose, ma piacevoli.

Questi esercizi ti aiuteranno a disperdere rapidamente la linfa e a liberarti dell’edema.

3. Tieni la stanza al fresco

L’aria condizionata è una cosa indispensabile con il caldo, ma, purtroppo, non tutti ce l’hanno. Tuttavia, puoi raffreddare la stanza in altri modi. La prima cosa da fare è limitare il flusso di luce solare nell’appartamento. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a farlo.

Tieni le serrande abbassate durante il giorno oppure attacca la protezione solare alle finestre. Un’altra soluzione è quella di acquistare le tende speciali che impediscano la penetrazione attiva della luce solare.

Se lavori in un posto dove non ci sono persiane e tende, usa tende di colore chiaro che riflettano i raggi del sole. 
Anche i fogli bianchi sono adatti come rimedio di emergenza: possono essere appesi temporaneamente alle finestre, previamente inumiditi con acqua. 
Tieni le tende tirate fino al tramonto.

Non importa quanto fa caldo fuori, l’aria deve entrare comunque. Quindi non tenere le finestre completamente chiuse. Durante il giorno, lascia un piccolo spiraglio e dalla tarda serata fino al mattino presto puoi spalancare le finestre se è possibile. Chiudi le finestre prima che fuori faccia caldo.

4. Mantieni l’umidità negli ambienti

Per facilitare la respirazione del calore, puoi umidificare regolarmente l’aria nell’appartamento con un flacone spray. Prova a spruzzare l’acqua ogni ora. Puoi anche spruzzare acqua sulle tende.

Se hai un umidificatore, devi versarci dell’acqua ghiacciata e aggiungere cubetti di ghiaccio. Questo metodo aiuta a raffreddare bene la stanza.

Se non hai un condizionatore in casa, non preoccuparti, puoi crearne uno tuo. 
Per fare questo, prendi un semplice ventilatore domestico e metti davanti bottiglie di acqua ghiacciata. 
Ti consigliamo di avere sempre una scorta di ghiaccio nel congelatore o di congelare l’acqua in bottiglia, riempiendola per tre quarti. In questo modo un condizionatore ricavato dal ventilatore risulterà ancora più efficiente.

Come sopravvivere al caldo senza impazzire? Oltre a raffreddare l’ambiente puoi rinfrescare anche te stesso usando il seguente trucco. Metti la maglietta in un sacchetto, dopodiché lasciala nel frigo per un quarto d’ora. Dopo 15 minuti, indossa la tua maglietta fresca e mettine un’altra di ricambio nel frigo. Cambia le magliette ogni ora. Ma ricorda di non esagerare perché con il caldo è facile prendere il raffreddore.

5. Fai attenzione agli sbalzi di temperatura

Come sopravvivere al caldo senza impazzire1
Come sopravvivere al caldo senza impazzire, guida di 9 punti.

Se sei fortunato da avere un condizionatore a casa, non affrettarti ad accenderlo a piena potenza. Perché le temperature basse possono portare alle spiacevoli conseguenze. Infatti, con il caldo estremo è anche molto facile ammalarsi, soprattutto se si verifica un forte e improvviso calo della temperatura.

La differenza tra la temperatura in strada e nella stanza non deve essere superiore a dieci gradi. 
In caso contrario, troppa differenza di temperatura influirà negativamente sulla salute, incluso il mal di gola e raffreddore.

Ma questo non è l’unico problema che l’aria condizionata può provocare. È importante non dimenticare di pulirlo regolarmente dalla polvere e monitorare la sostituzione dei filtri. Se non pulisci il dispositivo da un anno, la polvere si accumula al suo interno, dopodiché si diffonde in tutta la casa. Questo può provocare una reazione allergica.

Le persone con la pelle sensibile dovrebbero prestare particolare attenzione. Potrebbero avere una reazione imprevedibile al condizionatore d’aria. Si ricoprono di macchie, la pelle inizia a seccarsi e a staccarsi. Questo è il modo in cui il corpo reagisce alle particelle di polvere microscopiche che vengono trasportate dal dispositivo di raffreddamento.

6. Usa meno elettrodomestici

Tutti gli elettrodomestici riscaldano l’aria nell’appartamento. Cerca di usare i fornelli, la lavatrice e la lavastoviglie solo la sera tardi e la mattina presto, ed è meglio non usare del tutto il forno durante l’estate.

Anche un bollitore elettrico, un ferro da stiro, una macchinetta del caffè e una pentola a cottura lenta riscaldano l’aria. Cerca di ridurre al minimo il loro utilizzo. È ancora meglio spegnere la TV e sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a LED, poiché non si riscaldano. Ciò ridurrà notevolmente la temperatura nel tuo appartamento.

7. Cambia la tua dieta

Se stai cercando di scoprire come sopravvivere al caldo senza impazzire non puoi tralasciare nessun punto dei nostri 9 trucchi di sopravvivenza al caldo. Anche la dieta dovrebbe subire qualche modifica durante il periodo caldo.

I piatti che siamo abituati a cuocere a temperature moderate e basse non sono adatti al caldo. Con questo tempo, si consiglia di mangiare più piatti freddi. Lascia che la verdura fresca, la frutta e il pesce siano sulla tua tavola. È meglio evitare il cibo pesante, poiché richiede molta energia per la digestione.

Zuppe fredde, insalate e spuntini leggeri di verdure sono l’opzione migliore per una calda estate. La maggior parte degli ingredienti in essi contenuti non viene affatto lavorata termicamente, quindi sono letteralmente traboccanti di vitamine. Inoltre, al caldo, le casalinghe non devono patire davanti ai fornelli.

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8. Fai attenzione al colpo di calore

Uno dei maggiori pericoli che ci attendono durante la stagione calda è il colpo di calore. La sua causa è una mancanza di umidità nel corpo e, di conseguenza, un fallimento della termoregolazione. Se sei esposto a lungo al calore, lavori vicino a una fonte di calore, indossi abiti che impediscano l’evaporazione del sudore, o non bevi abbastanza o fai attività fisica a temperature elevate, allora il rischio di avere il colpo di calore aumenta. È importante essere in grado di identificare in tempo i sintomi del colpo di calore e fornire il primo soccorso alla vittima.

I primi sintomi di surriscaldamento sono mal di testa e vertigini. 
I vasi si dilatano e il sangue inizia a ristagnare. 
In questo caso, una persona può avere nausea e persino vomito. 
Anche mancanza di respiro, svenimento, allucinazioni e persino perdita di coscienza sono segni di colpo di calore.

Come evitare il colpo di calore

Per evitare il colpo di calore, è necessario seguire una serie di semplici regole:

  • indossa abiti di colore chiaro perché i colori chiari non attirano così tanto i raggi solari;
  • cerca di bere di più e porta sempre con te una bottiglia d’acqua;
  • rinuncia ai cibi grassi;
  • escludere lo sport e il lavoro fisico pesante;
  • cerca di non uscire di casa se non è necessario, soprattutto nelle ore più calde, dalle 12 alle 17 ore.

Primo soccorso nel caso di colpo di sole

È importante essere in grado di fornire il primo soccorso in caso di colpi di sole o di calore. Ecco una breve guida da ricordare.

  1. Il primo passo è isolare la vittima dal fattore dannoso che è il calore. Portarlo all’ombra, o meglio ancora in una stanza fresca.
  2. Chiamare un’ambulanza. Non metterti a valutare la gravità delle condizioni della vittima, anche se oggettivamente la persona si sente bene, dovrebbe essere visitata da un medico.
  3. Togliere eventualmente gli indumenti dalla persona che aumentano il calore corporeo e limitano i movimenti.
  4. Aprire le finestre per far entrare aria fresca.
  5. Alzare la testa della vittima arrotolando dei vestiti o altro, creando una specie di cuscino improvvisato.
  6. Coprire il corpo o la testa con un panno umido.
  7. Gli impacchi freddi devono essere applicati sulla fronte e sotto la nuca. Per fare questo bisogno prendere un asciugamano freddo, oppure dei pezzi di ghiaccio avvolti in un panno, una speciale borsa termica, o anche una bottiglia di acqua fredda.
  8. Se il paziente è in grado di muoversi da solo, metterlo sotto la doccia o in un bagno fresco.
  9. Se invece la persona non è in grado di muoversi è necessario bagnare il suo corpo con acqua fredda.

9. Prendere il sole responsabilmente

L’intrattenimento principale estivo è nuotare e prendere il sole. Ma nel tentativo di ottenere un’abbronzatura bella e uniforme, spesso dimentichiamo le misure di sicurezza. Tutto ciò può portare a gravi scottature solari, che causano gravi danni al corpo. Per abbronzarsi, ma non bruciare al sole, devi conoscere alcune regole.

  • Scegli il momento giusto per abbronzarti. I medici raccomandano di prendere il sole prima delle 12:00 e dopo le 16:00. Ma il tempo da 13 a 15 ore è il periodo in cui la luce solare diretta è più pericolosa.
  • Devi prendere il sole gradualmente. Per la prima volta, puoi uscire al sole solo per mezz’ora, o un’ora al massimo. Così la pelle prenderà il sole gradualmente e si preparerà ai raggi del sole.
  • Assicurati di usare crema solare e spray, devono essere applicati sulla pelle ogni due ore. Inoltre, vale la pena trattare non solo il corpo, ma anche il viso. È meglio scegliere una crema con un SPF di almeno 50.

Se hai ancora una scottatura solare, in nessun caso devi usare ghiaccio o acqua ghiacciata, non applicare scrub, prodotti contenenti alcol sulla pelle, non perforare le vesciche e non staccare la pelle desquamata perché tutto ciò può causare un’infezione.

Adesso sai come sopravvivere al caldo senza impazzire, segui i nostri consigli e il calore eccessivo non sarà piu un problema insopportabile.

Perché le batterie non si buttano nella spazzatura

Perché le batterie non dovrebbero essere gettate nella spazzatura

Per capire perché le batterie non si buttano nella spazzatura dovresti sapere che le batterie e gli accumulatori, a seconda del tipo, contengono elementi come piombo, nichel, cadmio, litio e in rari casi -mercurio. Il cadmio è uno degli elementi più tossici per l’uomo perché compromette il funzionamento del sistema renale, delle ossa e del fegato. Inoltre cadmio è cancerogeno. Piombo e mercurio non sono meno dannoso per il funzionamento di reni, fegato, ossa umane e sistema nervoso.

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Dalla spazzatura alla natura

Quando una batteria o un accumulatore finisce in una discarica, durante il processo di corrosione e distruzione della cassa, le sostanze tossiche penetrano direttamente nel suolo e nelle falde acquifere, e dopo l’impianto di incenerimento raggiungono l’atmosfera.

Quello che succede dopo è ovvio. Sostanze tossiche diffuse nel suolo, nei canali idrici e nell’aria, agiscono negativamente sulla salute. Alcuni metalli pesanti creano un danno irreparabile a tutta la vita sul pianeta. Perché rallentano la crescita delle piante, entrano negli organismi degli animali e, naturalmente, nell’uomo – insieme all’acqua, al cibo di origine animale e vegetale e persino all’aria che respiriamo. Ecco perché le batterie non si buttano nella spazzatura.

Tipi di batterie

Batterie usa e getta:

  • alcaline;
  • soluzione salina (zinco-carbone);
  • litio (litio);
  • ossido-argento (ossigeno-argento);
  • aria-zinco (zinco-aria).

Questi includono le solite batterie che vengono utilizzate in un telecomando televisivo, una torcia o un orologio da parete, nonché piccole “pillole” rotonde, il più delle volte acquistate per gli orologi. Le batterie zinco-aria sono progettate per gli apparecchi acustici.

Batterie ricaricabili (batterie):

  • nichel-cadmio (Ni-Cd);
  • nichel-metallo idruro (Ni-MH);
  • nichel-zinco (Ni-Zn);
  • ioni di litio (Li‑Ion);
  • piombo acido (Pb).

Le batterie Ni‑Cd, Ni‑MH e Ni‑Zn sono utilizzate in molti dispositivi elettrici cordless come torce elettriche, fotocamere digitali, radio e telefoni. Le batterie agli ioni di litio si trovano in telefoni cellulari, laptop, radio e altri dispositivi wireless. Invece le batterie al piombo sono utilizzate nelle automobili e in altri veicoli e sono anche utilizzate come fonte di elettricità di emergenza.

Attualmente le batterie contenenti mercurio sono vietate in quasi tutti i paesi del mondo e sono praticamente inesistenti, quindi è molto probabile che vedrai il marchio “0% mercurio” o “Niente mercurio” su qualsiasi confezione di batterie. Lo stesso vale per il contenuto di cadmio: la sua assenza ti verrà notificata con un segno simile “0% cadmio”.

Certo che ci sono molte più batterie, tutte differiscono per composizione e hanno diverse aree di applicazione, ma hanno una cosa in comune: un’icona con un contenitore barrato, applicata alla confezione o al guscio esterno.

Perché le batterie non si buttano nella spazzatura1
Perché le batterie non si buttano nella spazzatura?

Dove portare le batterie usate?

 Per scoprire dove portare le batterie usate puoi cercare su internet gli indirizzi dei punti di raccolta della tua città.

Molti supermercati e ipermercati dispongono di contenitori per la raccolta delle batterie usate.

Non pensare che non accadrà nulla per una batteria gettata nella spazzatura. L’entità delle discariche nel mondo influisce sull’aria che respiriamo, sull’acqua che beviamo e sul cibo che mangiamo. Se non inizi a prendertene cura ora, la situazione potrebbe diventare irreversibile per il nostro pianeta. Non rimanere indifferente, perché qui è in gioco la salute nostra e delle future generazioni.

Oscar 2022: momenti più importanti

Gravidanza di Turner, schiaffo di Smith, premio a Eilish: gli avvenimenti più importanti dell’Oscar 2022

La 94a edizione degli Oscar si è tenuta negli Stati Uniti, durante la quale sono stati selezionati i migliori film del 2021. Percorriamo insieme i momenti più importanti degli Oscar 2022.

Nella notte tra il 27 e il 28 marzo si è svolta la 94a edizione degli Oscar Film Awards. Il 2021 si è rivelato ricco di opere eccellenti, quindi l’intrigo e l’attesa erano importanti. A causa della situazione in Ucraina, non c’è stata alcuna trasmissione ufficiale di Oscar-2022. 

Il tappeto rosso e la cerimonia di premiazione si sono svolti tradizionalmente al Dolby Theatre. Questa volta, a differenza degli anni precedenti, i presentatori sono tornati sul palco della manifestazione, che non può che farci gioire. Con loro in qualche modo la cerimonia è più familiare. La 94a cerimonia è stata presentata da Amy Schumer, Regina Hall e Wanda Sykes. Billie Eilish, Beyoncé, artisti del musical Encanto e altri si sono esibiti all’evento.

In questo articolo raccontiamo i momenti più importanti degli Oscar 2022.

Solidarietà all’Ucraina non poteva mancare

momenti più importanti degli Oscar 2022.
Momenti più importanti degli Oscar 2022. Benedict Cumberbatch.

Naturalmente, questa cerimonia non poteva passare senza menzionare l’Ucraina. Tra l’annuncio dei vincitori c’è stato un minuto di silenzio a sostegno dei residenti di Nezalezhnaya. Il messaggio che è stato mostrato sullo schermo era scritto: “Vi chiediamo di tacere in solidarietà con il popolo ucraino, che ora sta affrontando conflitti e ingiustizie nella propria terra”.

Sul red carpet, ovviamente, non è mancato il giallo e il blu. Così, Benedict Cumberbatch ha adornato il suo bavero con un distintivo con la bandiera ucraina. 

Delusione di Beyonce

Per “Oscar” nella nomination “Best Song for the Film” è scoppiato un vero dramma. Beyonce è stata nominata per la canzone Be Alive, scritta per il film “King Richard” sulla formazione delle sorelle Williams. Soprattutto per la cerimonia, la cantante si è esibita sul campo da tennis, dove Serena e Venus si sono allenate da bambine.

Oscar 2022 momenti più importanti4
Oscar 2022 momenti più importanti: Billi Eilish

Anche Beyonce è arrivata agli Oscar sperando di ottenere l’ambita statuetta. Ahimè, è stata portata via da sotto il naso da Billie Eilish. La cantante 20enne ha vinto il suo primo Oscar per la canzone No Time To Die, registrata per il film di Bond No Time to Die.

Primo attore sordo a vincere

Troy Kotzur è il primo attore sordo a vincere un Oscar. Ha ricevuto un premio per il suo ruolo di supporto in CODA: Child of Deaf Parents. Questo è davvero un evento: la prima e finora l’ultima attrice sorda a vincere un Oscar è stata Marlee Matlin nel 1986. A proposito, in CODA hanno entrambi interpretato marito e moglie. Inoltre, è stato il film “CODA: Child of Deaf Parents” a vincere il miglior film. In omaggio ai sordi, i vincitori si sono congratulati non con un applauso, ma con un gesto speciale: ruotare i palmi delle mani in aria. 

Vincitore assoluto

Il film Dune è diventato il leader assoluto degli Oscar 2022. Il film ha raccolto ben 6 premi: la migliore colonna sonora, suono, cinematografia, montaggio, scenografia, effetti speciali. Cosa si può dire? Semplicemente wow!

Il Padrino compie 50 anni

Durante la cerimonia, i presenti hanno celebrato il 50° anniversario del film Il Padrino. Le leggende del cinema di Hollywood Al Pacino, Francis Ford Coppola e Robert De Niro sono salite sul palco e hanno ricevuto una standing ovation. Francis Ford Coppola ha concluso il suo intervento con le parole “Viva Ucraina!”.

Will Smith si è arrabbiato sul serio

C’è stato un litigio inaspettato. C’è chi dice che era tutto una scena, altri che era tutto reale, ma il fatto rimane. Will Smith si è arrabbiato per la battuta del comico Chris Rock su sua moglie Jada. O meglio, della sua pettinatura. C’è da dire che Jada sta rapidamente diventando calva a causa di una malattia autoimmune, quindi si rade “a zero”. Così Smith salì sul palco e colpì l’autore dello scherzo, dopo di che si lamentò ancora a lungo dal suo posto. E poi, quando è arrivato il momento di ricevere il premio come miglior attore, Will ha dovuto scusarsi per il suo comportamento.

Gravidanza confermata per Sophie Turner

Oscar 2022: momenti più importanti
Oscar 2022: momenti più importanti. Sophie Turner

Sophie Turner, della cui seconda gravidanza si è parlato un paio di settimane fa, ha finalmente confermato la sua posizione interessante. L’attrice, insieme al marito Joe Jonas, è apparsa sul red carpet degli Oscar, dove ha sfoggiato la sua pancia arrotondata. Che dire? Congratulazioni!

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Quanto durerà la guerra

Tutto il mondo si domanda quanto durerà questa situazione tra Ucraina e Russia. Cosa dobbiamo aspettaci? Cerchiamo di capire

L’operazione militare russa in Ucraina per molti è stata inaspettata. Ma davvero è stata così “imprevedibile”? Adesso tutta l’Europa segue avidamente le notizie dal fronte per capire cosa ha in mente Putin, cosa aspettare dalla sua armata e come muoverci di conseguenza. Ma la domanda che ci preme piu di tutte è quanto durerà la guerra?

I segnali c’erano…

Partiamo dal dire che molte persone, me compresa, non sono esperti in politica. Quello che sappiamo è che il conflitto tra Ucraina e Russia c’era da tempo e la situazione alla frontiera tra i due paesi era sempre tesa. Ma mai avremmo aspettato una svolta del genere. A pensarci bene però, i segnali che qualcosa sta per succedere c’erano.

Per anni i politici ci ripetono che la terza guerra mondiale è inevitabile. Da anni i finanzisti ripetono che ristagno economico e la crisi potrà essere risolta solamente con la guerra di livello mondiale. Ogni volta che scoppia qualche conflitto bellico in qualche parte del mondo si torna a parlare della possibile terza guerra mondiale. Siamo talmente abituati a sentirlo da non crederci piu, queste affermazioni ormai diventarono una specie di rumore di fondo. Vi ricordate la storia del ragazzo che gridava “Al lupo”? E poi ultimamente c’era la pandemia ad occuparci giorno e notte.

Ma poi, “all’improvviso” America e Gran Bretagna cominciarono a dire che i russi potrebbero attaccare da un giorno all’altro e che bisogno sostenere l’Ucraina, e hanno iniziato ad inondarla di armi, munizioni e soldi destinati alla difesa. Un paese debole economicamente e militarmente non avrebbe mai pensato intraprendere una guerra. Ma con le munizioni, soldi e appoggio dei “big” è tutta un’altra storia. Ovviamente Putin non ha apprezzato tutte queste “premure”, era prevedibile, credo.

Migrazione di massa

Quanto durerà la guerra?
Quanto durerà la guerra? Dopo soli cinque giorni di guerra, in Europa sono entrati quasi un milione di profughi.

La guerra è iniziata meno di una settimana fa ma in Europa è già entrato mezzo milione di profughi, non solo dall’Ucraina. Siccome i confini sono aperti a tutti, si fa entrare chiunque senza fare tante domande, sono già entrati in Europa le persone provenienti da piu di 100 paesi. Stai a vedere che quei migranti che fino a qualche mese fa morivano dal freddo e fame nei boschi bielorussi, adesso finalmente sono potuti entrare come profughi di guerra in Ucraina?

Premetto che la guerra è terribile e nessuno mai dovrebbe vivere un’esperienza del genere. Però qui sta succedendo qualcosa di strano. Putin finora ha conquistato solo gli obiettivi strategici dal punto di vista militare. Persone civili morte sono poche. Non si vedono le immagini violente e paesaggi di guerra come in altre guerre che abbiamo visto finora. Però l’Europa è già stata inondata dai profughi che adesso in qualche modo bisogno sistemare.

L’America e Gran Bretagna hanno intenzione di destinare i fondi per i profughi ucraini oppure sono interessati solamente a fornire le armi e le munizioni per far continuare il conflitto? E poi, chi darà i soldi all’Ucraina per ricostruire le città distrutte dalla guerra? I soliti paesi che hanno fornito tutto per aiutare a distruggerla? Vorrei davvero saperlo.

Sanzioni a Putin

Come risposta all’operazione di Putin, l’Europa ha deciso sanzionare la Russia, Putin e i suoi politici. Bene, una risposta “pacifica” per mostrare la disapprovazione generale. Peccato che è servita per farlo arrabbiare ulteriormente. Adesso che ha perso la maggior parte dei suoi capitali, non ha piu nulla da perdere. A proposito, premier britannico, Boris Johnson, ha detto che hanno bloccato i conti dei miliardari russi perché questi ultimi avevano derubato il proprio paese e quindi erano i soldi del popolo russo. Ma hanno intenzione di restituire questi soldi al popolo russo oppure era solamente un’operazione per appropriarsi dei soldi altrui coprendosi di buoni propositi? Che fine faranno i soldi e le proprietà dei miliardari russi? Finora nessuno ci ha detto. Sarà almeno caso di destinarli alla ricostruzione dell’Ucraina, se mai ci sarà.

Inoltre, le sanzioni come il blocco di Swift danneggerà non solo la Russia, ma anche altri paesi europei come la Germania, ad esempio. Molte piccole e medie imprese che lavoravano con i Russi falliranno, mentre le aziende grande subiranno perdite finanziari importanti. Ma forse il vero obiettivo delle sanzioni tanto agognate da America e Gran Bretagna era proprio questo? Ma no, di sicuro no. Forse i politici incalliti con esperienza decennale semplicemente non sapevano di questo “effetto collaterale” quando avevano proposto “le soluzioni” del genere.

Un militare sprovveduto?

Sicuramente la terza guerra mondiale non potrà mai essere come è stata la seconda. Perché? Perché con le nuove tecnologie la guerra si potrebbe fare stando comodamente seduto sulla poltrona di Cremlino, avendo un computer sotto mano.

Le nuove tecnologie militari infatti sono molto avanzate. Basterebbe premere un paio di tasti per distruggere una città, un paese o l’intero Pianeta in pochi minuti. E non solo con le armi nucleari. Ci sono i jet radiocomandati che sono in grado di sganciare i missili super precisi. Per non parlare delle armi chimiche e biologiche. E Putin ci tiene alle armi, non ha mai perso l’occasione di sottolinearlo.

La lista delle armi piu pericolosi del mondo qui.

Ma noi cosa stiamo osservando? Che “armata russa” ha iniziato la guerra “a piedi” ed è stata “fermata” dai militari inesperti e improvvisati ucraini. Putin, stando ai fatti, si preparava da mesi per fare questo attacco ma poi all’improvviso ha dimenticato come si fa la guerra? Non so a voi, ma a me sembra improbabile.

Quindi sorgono spontaneamente alcune domande: cosa sta aspettando Putin? Quanto durerà la guerra? Che intenzioni ha il presidente russo?

Non credo che si arrenderà facilmente per aver ricevuto le sanzioni. Lo stanno braccando da tutte le parti. E per come la vedo io, Putin ormai dalla guerra ha solo da guadagnare che da perdere. L’odio verso la Russia e verso i russi si sta diffondendo a macchia d’olio che prontamente viene alimentata dai media. A questo punto viene da pensare che la guerra non conviene solo a Putin. Segui i soldi e scoprirai chi ha organizzato il ballo.

Dunque, quanto durerà la guerra?

Se in gioco ci sono grandi interessi dei paesi piu potenti del mondo, temo che la guerra potrebbe durare a lungo ed estendersi anche in Europa. Inizialmente nei paesi confini all’Ucraina, ma poi anche oltre. Alcuni paesi potrebbero entrare, illusi dalla presunta debolezza di Putin, per guadagnarci qualcosa. Già il Giappone e la Cina hanno dichiarato che vogliono indietro i territori storici. E il sogno dell’America far entrare in guerra la China per indebolire la sua economia, cresciuta troppo negli ultimi anni.

Molto probabilmente, stiamo assistendo alla svolta storica senza precedenti. Sta cambiando il Mondo, come è già successo dopo la prima e la seconda guerra mondiale.

  • Commentando il conflitto in Ucraina, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che “la guerra durerà a lungo” e ha esortato a prepararsi alle conseguenze a lungo termine per l’Europa.
  • Il cancelliere tedesco Scholz annuncia investimenti militari e sul gas, si schiera al fianco di Kiev e lancia un messaggio: noi siamo protagonisti.
  • Anche Norvegia e Finlandia non vogliono rimanere in disparte e hanno deciso di “aiutare” l’Ucraina inviando le armi.
  • Anche la Tirchia potrebbe sfruttare la situazione per trarre il vantaggio in Siria e Libia, dove si trova su fronti contrapposti con la Russia, e dove entrambe cercano di consolidare le rispettive posizioni e influenza da tempo.
  • Biden: “Sanzioni Russia o Terza Guerra Mondiale“. “L’alternativa alle sanzioni contro la Russia per punirla per l’invasione dell’Ucraina sarebbe l’inizio della Terza guerra mondiale“. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. La strategia di Biden è un po’ come buttare la benzina sul fuoco, secondo me.

Tutti si aspettano che Putin dopo tutto chini la testa e chieda scusa. L’unico problema è che il presidente russo non sembra affatto intenzionato a farlo. Un bel problema.

Un’altra soluzione c’era?

Mi domando, ma davvero non c’era un’altra soluzione? Parlando metaforicamente, prima hanno messo l’arma in mano al torero, poi lo hanno costretto a far arrabbiare il toro e adesso stanno pagando per la continuazione dello spettacolo di sangue. Il finale triste è prevedibile, il torero sarà sfigurato prima o poi, se non morto. Il toro morirà e sarà mangiato dagli spettatori che hanno finanziato profumatamente lo spettacolo orribile. Ma prima di morire, toro accecato dal sangue, cercherà di colpire tutti quelli che troverà di fronte. In molti si faranno molto male.

Cosa possiamo fare?

Noi semplici esseri umani non possiamo interferire nei piani dei “big”. Come si può notare un po’ ovunque nel mondo, ultimamente vengono ignorate le dimostrazioni pacifiche di qualsiasi tipo e genere. L’opinione del popolo non interessa a nessuno.

Quello che possiamo fare noi, gente normale, è rimanere umani, coltivando l’amore per il prossimo e la comprensione. Come noi, cittadini d’Europa, non abbiamo la voce in capitolo nella politica, così anche in Russia i cittadini non hanno la minima influenza sulle decisioni di Putin. Noi tutti vogliamo solamente una vita in pace e tranquillità. Famiglia, amore, amicizia e lavoro sono i valori veri. Teniamolo sempre a mente.

Indipendentemente di quanto durerà la guerra, cerchiamo di non partecipare al gioco di sangue. Dalla guerra abbiamo solo da perdere. Tutti. Coltiviamo lo spirito di pace e amore e cerchiamo di sopravvivere per creare un mondo migliore. Questo lo possiamo fare, ed è una nostra scelta.

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Circondati dalla plastica

Come sopravvivere in un mondo di plastica

Vi ricordate la canzone degli anni ’90: “I’m a Barbie girl, in the Barbie world
Life in plastic, it’s fantastic...”? Sembrava una buffa canzoncina allegra. Ma adesso rischia di diventare la nostra realtà. Mettendo le mani avanti, anticipo che non voglio parlare di ecologia. Vediamo invece come senza accorgersene siamo stati circondati dalla plastica.

C’era una volta…

Se ci penso alla mia infanzia, ricordo che gli oggetti di plastica in casa dei miei genitori erano pochissimi. Spazzolini da denti, le bambole e tubetti di dentifricio. E non si tratta di 100 anni fa, ma di qualche decina di anni. La plastica è stata inventata negli anni ’30, ma all’inizio il suo uso era molto limitato. Si producevano i vinili, ad esempio. Poi piano piano l’uso della plastica cresceva. Non sto a raccontarvi tutta la storia della plastica che potete leggere qui. Qui ci occuperemo delle conseguenze di questa plastificazione della realtà è la sopravvivenza in un mondo di plastica.

Un giorno senza plastica

Recentemente mi sono chiesta se è possibile passare almeno un giorno senza venire a contatto con la plastica. Sono giunta alla conclusione, che attualmente questo non è possibile. Non passa il giorno in cui non tocchiamo la plastica. Cellulari, computer, penne per scrivere, tastiere, accessori d’ufficio e articoli per la scuola, spazzolino da denti, spazzola per capelli, barattoli, bottiglie, biciclette, macchine, portachiavi sono tutti fatti di plastica. Ma non solo, siamo finiti anche ad indossare la plastica. Si, perché oramai un tessuto fatto dalla plastica riciclata non è una novità.

Circondati dalla plastica
Circondati dalla plastica.

Sono entrata in un sito che produce i tessuti dalle bottiglie di plastica. E guardate cosa scrivono:

Azienda X (nome cambiato) è una fibra tessile sintetica creata con bottiglie di plastica riciclata. Un nylon ecologico che sfrutta risorse esistenti e abbondanti come la plastica, per ottenere una fibra ecologica, di alta qualità, e prodotta in modo sostenibile. Possiamo considerarlo come uno dei primi tessuti riciclati.”

Questa azienda inoltre come lo slogan ha le frasi: “Vesti la natura. Scegli la moda sostenibile”. Da quando indossare la plastica sarebbe “vestire la natura”? Per me i tessuti naturali rimangono cotone, seta e lino, ad esempio. E poi sinceramente, il pensiero di dover indossare la spazzatura di qualcuno non mi piace. Anche se presentata con uno slogan d’impatto. Non mi fa stare bene.

Moda post-apocalittica

Circondati dalla plastica
Circondati dalla plastica

D’accordo, il titolo è troppo forte, ma la moda post pandemica non è umana. La plastica che ha riempito i negozi di abbigliamento e le passerelle si addice meglio agli cyborg. Di certo un robot non potrà mai avere un’allergia alla plastica.

Gli indumenti di materiali sintetici spopolano. I negozi sono strapieni di abiti in tessuti tecnici. Non si sa piu dove andare a cercare un maglione di kashmir o i calzini di lana.

E’ una questione di soldi

Ci dicono che i piumini d’oca non vanno bene, perché le povere oche soffrono. Potrei essere d’accordo e mi dispiace davvero per le oche. Ma, allora dovremmo smettere di mangiare la carne, per essere coerenti fino alla fine. Anche le mucche soffrono, e le galline, e i maiali. Ma i supermercati sono pieni di carne in tutte le salse. C’è anche la carne delle stesse oche, stranamente. Ma soprattutto, quanti dei prodotti che comprate ai supermercati non hanno le confezioni di plastica? Sono pochissimi.

Ma da anni ci ripetono che il problema dell’ecologia è dovuta al uso dei cottonfioc e cannucce di plastica. L’ecologia del pianeta va a farsi benedire per colpa nostra, perché ci teniamo a pulire le orecchie.

Il fatto è che si produce sempre piu plastica per impacchettare qualsiasi prodotto esistente. Ma non lo sentirete dire da nessuna parte. Non conviene sollevare la questione. Perché si potrebbe scoprire che i cottonfioc c’entrano poco e che sia tutta una questione di soldi.

Ogni settimana buttiamo nella spazzatura chili e chili di plastica e sapete cosa? Non si tratta solo di cottonfioc e cannucce. Certo, ce ne sono anche quelli, ma è una misera percentuale. Il grosso consiste nelle confezioni di plastica nei quali era impacchettato il cibo.

Quindi è veramente la colpa delle cannucce e cottonfioc? Certo. Perché nessuno oserebbe dire che le aziende multinazionali dovrebbero smettere di usare la plastica. Perché per loro sarebbe un costo non indifferente inventare una soluzione ecologica e smettere di usare la plastica. Per non perdere i guadagni è meglio instillare il senso di colpa dei poveri mortali di aver pulito le orecchie con il malefico bastoncino e proibire i sacchetti di plastica. Tutte soluzioni “ecologiche” che non danneggiano affari grossi.


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Due pesi e due misure

Circondati dalla plastica
Circondati dalla plastica

Dunque, nonostante tutte le misure prese per “difendere l’ecologia”, la produzione di plastica a livello mondiale non è diminuita affatto. Come se non bastasse, la Tv ci fa vedere il mondo di plastica come un qualcosa a cui aspirare: dai vestiti alle sfilate di moda alle facce e corpi dei Vip. Anche i nuovi cartoni animati sono tutti “plastificati” con dei personaggi così lucidi e perfetti che vivono in un mondo lucido e perfetto. Non c’è niente di imperfetto in questi cartoni animati. Come anche nei film di super-eroi, fantascienza e avventura. Tutto è così perfetto e plastificato. Sembra quasi di sentire l’odore di plastica mentre si guarda la TV.

“Amo Hollywood, disse una volta Andy Warhol. Tutta plastica, ma mi piace la plastica. Voglio essere io stesso di plastica”. Erano gli anni Sessanta. E i designer allora amavano la plastica tanto quanto Warhol, se non di più. Warhol l’amava metaforicamente, e Paco Rabanne, Rudy Gernreich, Pierre Cardin, André Courrèges e produttori di abbigliamento più semplici, letteralmente. Le discussioni sui “vestiti del futuro”, cuciti dai “materiali del futuro”, permeavano letteralmente tutto. Oggi siamo andati oltre: “l’uomo del futuro è diventato uomo della spazzatura“, che brama di indossare il giubbotto che prima era la spazzatura di qualcuno, mangiare il cibo-spazzatura e guardare i programmi-spazzatura.

Così ci siamo ritrovati circondati dalla plastica, letteralmente. Che non sia salutare lo sappiamo tutti. Ma cosa fare?

Come sopravvivere all’invasione della plastica

Come in tutte le cose, ci sono due facce della medaglia. La plastica non è il male assoluto. Ha portato alcuni cambiamenti nella nostra vita che non possiamo negare. Intendo gli oggetti tecnologici fatti di plastica, come computer, cellulari, lampade ecc. Vietare del tutto la plastica ci farebbe tornare indietro di diversi decenni, sempre se sia possibile una cosa del genere. La plastica ormai fa parte della nostra realtà e non se ne andrà. La soluzione di ridurre l’uso della plastica è già stata proposta, ma è evidente che non basta vietare l’uso di sacchetti, cannucce e cottonfioc. Si potrebbe fare di piu.

La maggior parte della plastica che finisce negli oceani proviene dalle confezioni usate per impacchettare il cibo nei paesi industrializzati, come gli Stati Uniti o Cina. Questi paesi esportano la loro plastica in altri paesi del mondo, dove gli imprenditori disonesti li scaricano nel oceano intascando i soldi presi. Bisognerebbe imporre a questi paesi di disfarsi dalla propria spazzatura in casa loro. Sono convinta che le soluzioni si trovano, basta volerlo. Quella di riciclare la plastica copre solo il 9% di tutti i rifiuti. Bisognerebbe in qualche modo ridurre la produzione di plastica non strettamente necessaria, che coinvolga soprattutto le grosse aziende.

Sii consapevole

Ridurre la plastica si può solamente smettendo di produrla, almeno in parte. Ma come si fa? Ognuno di noi può fare la sua parte se vuole vivere in un mondo vero e non plastificato.

  • Cerchiamo di evitare il piu possibile i prodotti di plastica e scegliere quelli naturali e di qualità. Costano un po’ di piu, ma dureranno anche di piu.
  • Evitiamo di comprare i vestiti fatti con i tessuti tecnologici. Perché l’idea di indossare la spazzatura di qualcuno non è bello. Ci sono altri usi possibili della plastica, come ad esempio nella costruzione e riparazione delle strade. L’aggiunta di plastica nel asfalto lo fa diventare molto resistente.
  • Scegliamo il cibo sano come frutta e verdura, carne e pesce, possibilmente biologici. In termini di salute, il buon cibo ti costerà meno. Il cibo-spazzatura è mutagena, non lo sapevi?

Siamo circondati dalla plastica, ma possiamo scegliere di comprare i prodotti naturali, disincentivando così l’uso massiccio dei materiali artificiali. Possiamo essere piu consapevoli nelle nostre scelte. Lo dobbiamo fare per i nostri figli e per le future generazioni. Riprendiamoci il controllo sul nostro mondo. La tecnologia deve essere uno strumento, non uno stile di vita malsano. Non siamo degli cyborg. Siamo figli della Natura.

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Mondi virtuali e insetti per cena

Quale futuro ci attende?

Mondi virtuali e insetti per cena
Mondi virtuali e insetti per cena, come sono collegati?

Negli ultimi anni sono successe diverse cose, apparentemente scollegate. Di recente Mark Zuckerberg ha dichiarato che costruirà Metaversemetavuniverse ), un mondo virtuale basato su VR e AR, dove vuole raccogliere più di un miliardo di utenti. Anche Microsoft ha partecipato alla gara per creare il metaverse e altre società piu influenti del pianeta non intendono rimanere indietro. Nel 2021 UE ha approvato la legge che permette la commercializzazione degli insetti edibili per dare il via a cosiddetto Novel Food. Ma cosa centrano i mondi virtuali e gli insetti per cena tra loro? Proviamo a capirlo insieme.

Da Facebook a Meta

Dunque, Mark Zucherberg ha cambiato il nome di Facebook a Meta che sta per meta- universo. Il termine meta-universo non è nuovo, è stato coniato dallo scrittore dal famoso scrittore delle cyber-fiction Neil Stevenson, che aveva scritto un romanzo dal titolo “Snow Crash”. In questo romanzo era presente il Meta-universo, dove i piani superiori erano gestiti da corporazioni, i piani inferiori dalla mafia. Direi che c’è una certa somiglianza con il mondo occidentale moderno.

La Microsoft a sua volta ha dichiarato che sta per lanciare un progetto simile con occhiali VR e AR. Sarà questo il motivo per cui Mark non era presente al recente compleanno di Bill Gates? Chi lo sa.

Comunque, si prevede che questo nuovo universo virtuale sarà popolato da almeno un miliardo di persone. Il profitto salirà da 2 trilioni a 30 trilioni, più altri 5-6 trilioni dal riavvio di Internet 3D e dal lancio di un mercato completamente controllato. Si tratta in pratica di una ridistribuzione del mercato dei mondi virtuali. Sia Meta che Microsoft affermano che stanno “creando una meta-economia esente da tasse, e quindi dal controllo dello stato. Ma a pensarci bene, questi sono i giganteschi piani per vendere il nulla, perché l’aria virtuale è… virtuale! Scusate il gioco di parole. 

Quindi Microsoft e Facebook si stanno spostando in un altra dimensione, in uno spazio informatico in cui non si applicano le leggi della realtà fisica. Se non ci sono le leggi, non si possono nemmeno definire i crimini. Attualmente non esistono le leggi che regolano gli universi virtuali. E loro, occupando questo nuovo spazio e padroneggiandolo per primi, prevalgono sui loro avversari. Si parla di soldi ovviamente, quelli veri.

La “Nuova realtà”

Mondi virtuali e insetti per cena
Mondi virtuali e insetti per cena.

Quali conseguenze sociali del meta-universo potrebbero esserci? Certamente la creazione di un mondo socialmente atomizzato. Puoi sederti a casa al computer, chattare, viaggiare, lavorare, fare lo sport. Tutto on-line. Tutto questo è nello spirito della cosiddetta “nuova normalità”, dove le persone dovrebbero restare a casa, in un mondo artificiale per ridurre i consumi. 

Un famoso economista americano, Branko Milanovic, ha scritto i libri come “Capitalism, Alone” e “Global Inequality”. Due letture importanti tanto che sono stati pubblicati da editore, Council on Foreign Relations, dedicato ad essere una risorsa per i suoi membri, funzionari governativi, dirigenti aziendali, giornalisti, educatori e studenti, leader civici e religiosi. Recentemente, nella sua mailing list, Branko Milanovic ha parlato di come sarebbe la nuova realtà “green”. Riassumendo brevemente, si tratta di un mondo del bio-tecno-fascismo, dei consumi ridotti. Ma la “nuova realtà verde” è direttamente correlata al problema del meta-universo.

Un bel problema da risolvere

Milanovic scrive che ora il 10% della popolazione mondiale, cioè la più ricca, emette il 46-47% di gas serra e consuma una fetta enorme del prodotto interno lordo mondiale. La popolazione degli Stati Uniti costituisce il 4% della popolazione mondiale e gli Stati Uniti da soli consumano il 40% del prodotto mondiale. Cioè, “mangiano” 10 volte di più di quanto non siano. È chiaro che non tutti gli americani “mangiano”, c’è disuguaglianza anche lì. Ma nel complesso, gli Stati Uniti rappresentano una quota enorme del consumo globale. 

Branko Milanovic dice che “Ci sono due modi per ridurre i consumi. Un razionamento che riguarda tutti: da cima a fondo”. In altre parole X – litri di benzina a persona, Y – chilogrammi di carne al mese, una o due auto per famiglia, Z – kilowatt di elettricità. Ovviamente questo razionamento non riguarda l’élite. Basta ricordare che recentemente al cosiddetto Summit annuale sul clima sono volati piu di 400 jet privati, che hanno inquinato l’atmosfera come l’americano medio la inquina in un anno! Che sia chiaro, loro decidono il razionamento per gli altri…

Seconda soluzione

Siccome la prima soluzione è “scomoda” all’élite, Branko Milanovic presume che molto probabilmente verrà adottata la seconda opzione che prevede l’imposizione su beni e servizi presumibilmente pericolosi per il clima. Le tasse si applicheranno sia sugli individui che sui paesi. Ovviamente saranno colpiti le classi media e povera che insieme rappresentano l’80-90% della popolazione dei paesi. I paesi poco sviluppati subiranno un colpo duro perché dovranno pagare le cifre enormi. Quindi o pagheranno le tasse alte e diventeranno sempre piu poveri oppure si ribelleranno e ci saranno le manifestazioni e gli scontri. Tutto quanto da programma.

Introduzione delle tasse porterà al crollo del turismo e il trasporto aereo di conseguenza tutte le aree che riguardano le costruzioni aeree crolleranno. Gli alberghi, ristoranti, negozi e altre attività legate al turismo cesseranno di esistere. Per far accettare la nuova realtà psicologicamente, scrive Milanovic, i lockdown faranno abituare le persone a stare agli arresti domiciliari, perché i lockdown servono proprio a far abituare alla vita di privazioni nella nuova realtà dell’economia green.

Insetti per cena

Mondi virtuali e insetti per cena
Mondi virtuali e insetti per cena – la visione del futuro “green” che ci viene proposto.

Dunque le persone avendo perso il lavoro e gran parte dei risparmi di una vita che saranno ormai abituati a stare in casa, verrà offerto un reddito di base per non morire di fame. La famosa pagnotta. Solo che non sarà la vera pagnotta, ma sarà il cibo dagli insetti. Si, perché da anni ce lo dicono che siamo brutti e cattivi e che mangiamo troppo. Quindi piano piano siamo arrivati agli insetti per cena, pranzo e colazione. Non per nulla UE ha approvato commercializzazione degli insetti commestibili.

Stando a casa, però, le persone hanno una brutta abitudine di annoiarsi. Ed ecco che arriva il meta-universo. E anche il problema della noia è risolto. Meta-universo colpisce quindi su diversi piani. Per primo, isola le persone socialmente. Inoltre abitua le persone a stare in casa e consumare meno prodotti fisici e molti prodotti virtuali. Una persona che passa molto tempo nei mondi virtuali finisce per dissociarsi dal mondo reale.

Insomma, se la vita reale fa schifo, ma nel mondo virtuale sei un gladiatore brillante e pieno di donne, di sicuro ci vorrai restare nel tuo mondo fantastico piu tempo possibile, trascurando la vita reale.

A proposito dei mondi fantastici, Stanislaw Lem nel suo libro “The Sum of Technologies” già negli anni ’60 aveva previsto meta-universo. Il libro è da leggere assolutamente, secondo me.

Tre pilastri del mondo virtuale

Dunque meta-universo serve, in primo luogo, per fare soldi. In secondo per impostare il “nuovo mondo“. Ma lo storico, filosofo e scienziato sociale russo, Andrey Fursov, ipotizza anche il terzo scopo di meta-universo, che secondo lui sarebbe una questione di potere. Fursov afferma che l’economia moderna è costituita da diversi piani. Il primo piano è quello delle piattaforme social e info, come Facebook e Microsoft. Queste piattaforme controllano un qualcosa che apparentemente non c’entri nulla con i soldi, come il comportamento sociale, modo di pensare, abitudini d’acquisto, necessità ecc.

Al secondo piano si trovano i finanzieri, poi segue il piano della tecnotronica e infine industria e agricoltura. La presidenza di Trump, secondo Fursov, era il tentativo degli industriali di tornare alla guida del potere. Ma i burocrati sovranazionali e i finanziaristi (termine clonato da Fursov) li hanno buttati fuori. Adesso è in atto la lotta al potere tra i vari piani dell’economia mondiale. Vi ricordate la compagnia accusatoria contro Zucherberg l’estate scorsa? In pratica, i finanzisti e burocrati avevano annunciato di guerra.

L’annuncio di Meta-universo è la risposta al attacco. L’impero social ha fatto la sua mossa. Le burocrazie ormai hanno capito che la digitalizzazione sarà la morte dello stato, afferma Andrey Fursov. In China ad esempio,  Xi Jinping ha compreso molto bene il pericolo della digitalizzazione sfrenata e ha preso in mano la situazione volendo controllare la digitalizzazione dallo stato e non dai privati, come succede in Europa e in America.

Personalmente credo che il controllo della digitalizzazione deve essere, ma non a scapito del popolo. Perché attualmente si osserva la corsa al controllo attraverso le nuove tecnologie e non la corsa alla difesa dei diritti umani.

Conclusioni

Dunque la digitalizzazione privata annulla lo Stato e questo dovrebbe raffreddare quei entusiasti della digitalizzazione quali pensano che si tratta solamente di semplificare alcuni processi e pratiche. Stiamo assistendo alla lotta al potere attraverso nuovi mezzi tecnologici. Sono pochi che comprendono cosa stia accadendo veramente. Perché questa lotta è quasi invisibile, ma avrà le conseguenze di proporzioni mondiali. Matrix è già qui e nessuno è venuto ad offrirci la scelta delle pillole rossa o blu. Dobbiamo in qualche modo cavarcela da soli in questo nuovo mondo senza regole e senza leggi (quello dei mondi virtuali, che sia chiaro).

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